La Pallacanestro Reggiana pronta a rientrare in Europa
Il club intenzionato a presentare richiesta per l’ammissione alla Fiba Europe Cup La Grissin Bon potrà giocare la coppa federale solo se altri club vi rinunceranno
La Pallacanestro Reggiana è decisa a rientrare in Europa.
Il cammino, in realtà, è complesso e non c’è alcuna certezza che la Grissin Bon possa, nella stagione 2019/20, giocare in coppa. Non aiuta, di certo, il 13° posto con cui il team ha chiuso la stagione regolare e che impone la rinuncia di altri club meglio piazzati dei biancorossi.
Le chances in ogni caso sarebbero limitate alla Fiba Europe Cup, la seconda coppa federale. Dopodomani scatta la deadline per ritirare le candidature, già presentate nei giorni scorsi da diverse società italiane.
Come noto, l’Olimpia Milano di Ettore Messina, plenipotenziario cui saranno assegnate deleghe ben oltre al campo, sarà l’unica italiana a giocare l’Eurolega, forte della licenza decennale che le garantisce un posto nella massima competizione europea anche senza aver conquistato il titolo tricolore.
Per il resto, all’Italia sono assegnati due posti in Eurocup (ma potrebbe essere concessa una wild card), due in Basketball Champions League, cui se ne aggiungerebbe un altro ma solo previa qualificazione tramite un preliminare che si disputerebbe poco prima dell’inizio del campionato, e due in Fiba Europe Cup, l’unica coppa alla quale la Grissin Bon può ambire.
In Eurocup dovrebbero accedere la prima finalista del campionato: la Reyer Venezia che dopo tre stagioni in Champions League avrebbe scelto di tornare nella coppa Eca già disputata nella stagione 2015/16, oltre all’Aquila Trento.
In Eurocup vorrebbe entrare anche la Virtus Bologna, vincitrice della Champions League cui sarebbe decisa a rinunciare andando a stracciare l’accordo sottoscritto un annetto fa. La decisione di lasciare una coppa Fiba ha scatenato una dura reazione da parte del presidente federale Petrucci e sviluppi sono attesi nelle prossime ore.
Dopo aver sollevato la Fiba Europe Cup, Sassari - finalista scudetto con la Reyer - si sarebbe guadagnata la possibilità di disputare l’Eurocup, anche se al momento la società sarda sembra intenzionata partecipazione alla Champions. Lo stesso torneo dovrebbe disputarlo anche Brindisi che, se Cremona dovesse rinunciare, sarebbe ammessa di diritto.
La Vanoli non s’è ancora ufficialmente espressa sulla rinuncia, ma da più parti si vocifera che la decisione sia già sta presa.
Diverso il discorso per la Leonessa Brescia. La presidente Bragaglio, in una recente intervista a un giornale locale, ha rimarcato l’impossibilità da parte del club di mettere le mani su una wild card per l’Eurocup e puntare, a quel punto, a una wild card per la Champions League, anche a costo di dover partecipare alla fase preliminare.
Da quanto rimbalza, Avellino è preiscritta alla Champions League ma in caso di preliminari potrebbe ripiegare sulla Fiba Europe Cup, mentre Varese proprio in queste ore sta ragionando sull’opportunità di giocare una coppa europea (Champions).
Davanti, poiché meglio piazzate in regular season, Reggio ha anche Trieste e Cantù e la porta per l’Europa per il club biancorosso si libererebbe soltanto dopo la rinuncia di entrambe.
La decisione è attesa a brevissimo visto che dopodomani, 15 giugno, è l’ultimo giorno per ritirare le pre-iscrizioni. Per quanto riguarda la Fiba Europe Cup i tempi per presentare la documentazione sono invece più lontani e solo attorno al 10 luglio si potrà sapere se la nuova Grissin Bon di Buscaglia avrà anche una dimensione internazionale. —
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