Colpo basso del Lentigione: Amadei jr strappa Palmiero alla Regia
Il giovane difensore, classe 2001, si è svincolato dalla società granata e ha accettato l'offerta della formazione rivierasca. Durissimo il commento di Doriano Tosi: "Nel calcio ormai succede di tutto"
REGGIO EMILIA. Giuseppe Palmiero non farà parte della rosa granata nella stagione 2019/2020: il difensore classe 2001 ha infatti raggiunto un accordo con il Lentigione di mister Salmi e del neo ds Biagini e sarà presentato in riva all’Enza tra pochi giorni. Palmiero era arrivato alla Reggiana nel 2017 subito dopo il crack del Modena di Caliendo e si era messo in luce nelle varie formazioni del Settore Giovanile fino a trovare spazio nella prima squadra di mister Antonioli nella scorsa stagione.
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Con la Reggio Audace il 17enne ha collezionato 14 presenze tra campionato, Coppa Italia e playoff trovando la maglia da titolare per 9 volte, oltre a diverse convocazioni nella Rappresentativa Under 18 della Lega Nazionale dilettanti.
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Alla base di questo movimento di mercato però non c’è stata nessuna trattativa tra i due club reggiani: il giocatore, sfruttando la legge 108 che va sotto il titolo di "Norme organizzative interne della Federcalcio) presente sul contratto firmato la scorsa estate, era già libero dal vincolo che di norma lega i giovani non professionisti alla società di appartenenza fino al compimento del 25esimo anno di età.
Un “colpo basso” ma nel pieno rispetto delle regole, comunque mal digerito da Doriano Tosi, ancora impegnato nella ricerca del nuovo allenatore. «Onestamente non pensavo che chi era già qua preferisse cercare un’altra destinazione, ma non mi stupisco più di nulla nel mondo del calcio - ha sottolineato il ds granata e braccio destro di Romano Amadei -. Non conosco il ragazzo e non so quanto spazio avrebbe trovato, ma un difensore duttile che può giocare sia da centrale che da terzino sarebbe certamente servito contando anche che almeno un giovane classe 2001 dovrà giocare sempre nella prossima stagione per regolamento. Il suo entourage e chi lo voleva conquistare certamente ha fatto un buon lavoro. Ora dovrò cercare un altro elemento sul mercato».
Nessun contatto diretto da parte del Lentigione di proprietà di Alfredo Amadei, figlio di Romano, con i vertici granata di via Giglioli Valle. «Considerato che stiamo parlando degli amici di Immergas e di un ex granata come Biagini credo sarebbe stato più corretto chiederci il giocatore - ha ammesso Tosi -. A parere mio non ritengo corretto che un ragazzo così abbia la legge 108, e appena avrò tempo verificherò che non ci siano situazioni simili anche per altri giocatori».
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Dalla sponda rivierasca sono arrivate solamente poche parole con l’intenzione di non accendere gli animi, anche se a rispondere non è stato Alberto Biagini, responsabile del Settore Giovanile granata fino a pochi giorni fa. Tra coloro che seguono le vicende sportive della famiglia Amadei, c'è chi non manca di sottolineare come non sia la prima volta che il ramo lentigionese della famiglia si metta di traverso sulla strada del patron dell'Immergas. Basti pensare alla fatica che fece il Modena di Romano Amadei ad aver ragione del Lentigione di Amadei Jr.
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«Nessuna frizione con la Reggio Audace, la firma con il ragazzo è arrivata in modo tranquillo approfittando del fatto che fosse già svincolato avendo sfruttato la legge 108 - la spiegazione fornita dall’Ufficio Stampa del Lentigione -. A Palmiero è stata offerta la possibilità di giocare in una squadra di Serie D e l’opportunità di trovare maggiore spazio».
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