Reggio applaude Max Menetti promosso in A con Treviso
Il coach reggiano ha vinto in tre gare la finale playoff di A2 con Capo d’Orlando Sui social centinaia di messaggi di complimenti da parte dei tifosi biancorossi
REGGIO EMILIA. Missione compiuta, fantasmi forse scacciati. Lunedì sera Treviso ha vinto a Capo d’Orlando la tiratissima Gara 3 delle finali promozione di A2 e Max Menetti ha riportato in serie A la De Longhi, alla prima stagione seduto sulla panchina veneta. Ironie della vita, il giocatore decisivo si chiama David Logan, la principale nemesi della storia di Pallacanestro Reggiana e del coach nostrano. . Sì, quel Logan che nel 2015 ha giustiziato la Grissin Bon nelle finali scudetto con Sassari e che dopo, pure con la maglia di Avellino, ha spesso fatto male alle formazioni biancorosse alternatesi negli anni. Questa volta l’allenatore reggiano ha risolto il problema, portandolo a Treviso a metà stagione ed aspettando che si mettesse in forma per i playoff. Così è stato, dopo un infortunio Logan è risalito in cattedra e lunedì, in un campo caldissimo, ha messo ben 36 punti, cruciali per sancire il 65 a 76 definitivo.
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Treviso torna così in A, dopo aver reso l’onore delle armi ad una sfortunatissima Capo. Dopo aver travolto le tre avversarie incontrate dagli ottavi in poi, in finale i siciliani hanno perso in fila stella Brandon Triche, l’italo-americano Joe Trapani e l’esterno Marco Laganà, oltre a coach Sodini, colpito da un malore a metà di Gara 3.
La squadra di Menetti si è dimostrata concretissima ed ha capitalizzato ogni vantaggio, dominando i due match casalinghi e conducendo sempre anche nel terzo atto. Solo la furiosa rimonta guidata da Parks ha permesso a Capo di tornare a contatto. Poi ci ha pensato Logan, omaggiato anche da Menetti: ieri il coach reggiano ha messo su Facebook una foto con la sua borsa a fianco di quella della guardia Usa nel pullman, aggiungendo “destino”. Almeno per lui, il destino ha restituito una parte della devastante amarezza di Gara 7 con Sassari. I festeggiamenti non si sono fatti attendere, con un bagno in piscina vestito di tutto punto e baracca sino a tardi.
«Una delle più belle soddisfazioni della mia vita sportiva», ha detto Menetti parlando della promozione. Ed anche a livello personale non è cosa da poco. Alla prima esperienza da capo allenatore lontano da Reggio (in precedenza c’era stata un’esperienza da vice di Frates a Montegranaro, ndr), il tecnico 46enne ha ottenuto al primo colpo il risultato prefissato, e l’ha fatto in una piazza “pesante”. A Treviso ci sono tifosi, società solida e organizzazione ma pure aspettative altissime, e la stagione regolare dominata dalla Fortitudo, senza quasi spiragli per le altre, aveva lasciato qualche mugugno.
E i playoff erano iniziati con una serie tostissima con Trapani e con tanti infortuni. Tutto superato brillantemente, con una crescita forte e uno stile “menettiano” basato sulla difesa e sull’intensità, condito dalla ciliegina del ritorno di Logan.
Tantissimi i complimenti partiti da Reggio, da amici, tifosi e dalla casa di sempre di Menetti, Pallacanestro Reggiana.
«Complimenti al "nostro" Max Menetti per la conquista della promozione nella massima serie con Treviso! Bravo Max e bentornata in Serie A Treviso Basket», ha subito scritto la società biancorossa sui suoi profili social. —
A.A.
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