Gazzetta di Reggio

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Il Cervarezza deve emigrare il suo campo è coperto di fieno

Nicolò Rinaldi

La formazione costretta a giocare al Centro Coni le gare interne del Montagna ma dal municipio di Ventasso replica: «Abbiamo campi in tutto il territorio»  

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La geografia del Torneo della Montagna 2019 non comprende Cervarezza: ovviamente la squadra c'è e domenica scorsa ha anche esordito espugnando Felina, ma quest'anno il pubblico non farà mai tappa nella località termale. Il campo della formazione ventassina è addirittura ridotto a fieno: di conseguenza il club, sarà sempre costretto a giocare altrove.

LA DENUNCIA

«Situazione assurda, addirittura paradossale - commenta senza mezzi termini Asllan Rexhaj, presidente del Cervarezza - Ci sentiamo letteralmente presi in giro dal Comune di Ventasso: nonostante i nostri ripetuti inviti a risolvere il problema, gli amministratori non hanno mai mosso un dito. Gli ultimi interventi che il Comune ha effettuato sul campo risalgono allo scorso ottobre: poi, più nulla. Io stesso mi sono recato in Municipio un mese e mezzo fa - sottolinea Rexaj - In quell'occasione il sindaco Manari mi aveva fornito ampie rassicurazioni, ma si tratta di parole che poi sono state completamente disattese. Cervarezza è una località turistica, un vanto sia per il Ventasso e per l'intero Appennino: dunque, non capiamo il perchè di questa incuria. Intanto - aggiunge il presidente - noi quest'anno dovremo sempre disputare le sfide interne al Centro Coni "Fornaciari" di Castelnovo Monti: per noi si tratta di un danno sostanziale oltre che simbolico, perchè così ci mancheranno pure i preziosi incassi del bar».

LA REPLICA

La replica dell'Amministrazione arriva a stretto giro. «Lo scorso anno abbiamo messo a punto la convenzione con l'attuale sodalizio di Cervarezza - spiega Francesco Ferretti, Consigliere comunale con delega allo sport - Tutto era pronto per la firma, ma all'ultimo momento i dirigenti del club si sono tirati indietro senza dare spiegazioni: nonostante ciò, noi nel 2018 ci siamo comunque adoperati per fare in modo che il terreno fosse praticabile. Stavolta, pur in assenza di una specifica convenzione, abbiamo ugualmente provato a intervenire quando la società ci ha sollecitati: purtroppo, il costante maltempo del mese scorso ci ha impedito di aggiustare di nuovo la situazione. Inoltre - aggiunge Ferretti - siamo dispiaciuti per la scelta di andare al Centro Coni: qui abbiamo fior di campi come Ramiseto, Collagna e Ligonchio, e quindi il Cervarezza poteva benissimo restare nel territorio comunale".

Ferretti indica poi una via d'uscita da questa querelle tra l’amministrazione comunale e la società: «Dopo l'estate siamo disponibili a riparlare sia con il Cervarezza, sia con tutte le realtà che si reputano interessate alla questione. Ovviamente il Comune vuole investire sulla manutenzione in modo costante e organico, ma solo se una società si assume il compito di gestire la struttura: un compito che deve essere portato avanti tutto l'anno, e non solo nei tre mesi del Torneo della Montagna». —



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