Il patron Santini: «Il libero Morgese resta la bandiera della Conad»
«Morgese non è mai stato in discussione: con noi dal 2014 si conferma la bandiera della nostra squadra».
Sul libero della sua Conad Volley Tricolore, il patron Azzio Santini non ha dubbi: come anticipato nei giorni scorsi, il reggiano Davide Morgese non si tocca e resta il leader delle retrovie giallorosse.
Classe 1996, formatosi nelle giovanili della Campeginese, Morgan - così per tutto il popolo Tricolore - viene da un anno complesso: costretto a un lungo stop dalla rottura della retina rimediata in partita a fine novembre, è rientrato per la volata finale con occhiali protettivi e tanto coraggio e ora è pronto per una nuova stagione da protagonista.
«Lo abbiamo visto crescere anno dopo anno, pronto a reagire anche alla sfortuna - aggiunge Santini - siamo più che felici di averlo ancora in squadra, è un punto fermo della nostra rosa».
Avanti tutta dunque con il sesto anno consecutivo in casa Conad, mentre il pubblico pregusta già recuperi e difese che fanno scattare, puntualmente, la standing ovation del Bigi.
«A Reggio mi sono sempre trovato bene, non c’erano motivi per cambiare - afferma Morgese - ho tutto qui intorno: famiglia, amici, università. Sicuramente ci sono state anche altre proposte, Reggio però è stata sempre la prima scelta. Colgo l’occasione anche per ringraziare anche la società che mi ha riconfermato».
Con Morgese libero, lo staff di Santini ha svelato così il quarto nome dell’organico del nuovo coach Bosco che può contare su una diagonale palleggiatore-opposto tutta nuova con Pinelli e Santangelo e sul ritorno di Miselli al centro, mentre voci di corridoio attendono le riconferme di Sesto al centro e Ippolito in banda.
«Quelli già resi noti sono tutti nomi importanti – commenta Morgese – si tratta di giocatori che hanno fatto grandi campionati e sono sempre stati tra i posti più alti della classifica A2 con i quali non vedo l’ora di allenarmi».
«Il nostro primo obiettivo – aggiunge Morgan - è quello di mantenere la categoria. In seconda battuta, la migliore ambizione può esser quella di rientrare nelle prime otto, arrivando ai playoff per la Superlega. Incontreremo squadre che sulla carta sono molto ben attrezzate per fare il salto di categoria. Chiaramente quest’anno il livello sarà molto alto e ci sarà da faticare molto di più degli anni precedenti, ma ci faremo trovare pronti». —
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