Linda Manzini: «Ho detto sì alla Chemco sposando un progetto coinvolgente»
Basket donne, la guardia riparte dalla serie B
L’intervista
NicolÒ valli
La Chemco ha messo nel motore Linda Manzini, giocatrice di classe e categoria superiore che si metterà a disposizione di coach Ligabue per portare il proprio contributo ad una squadra che avrà come obiettivo primario la salvezza.
«Sono felice come una bambina - premette la nuova guardia della Chemco -. Tornare a giocare dopo due anni di stop è un po’ come fare un salto indietro nel tempo. La società inoltre mi sta vicina e mi motiva ancora di più, non vedo l’ora di iniziare. La presidentessa Simona Valeriani conosce molto bene mio papà: ci siamo visti per un aperitivo e mi ha illustrato il progetto, che ho sposato al volo».
Perché lo stop di due stagioni?
«Oltre che per il fidanzato, soprattutto per un motivo ideologico: la pallacanestro che ho conosciuto io era fatta di sudore, sacrifici e lavoro quotidiano, mentre negli ultimi periodi non era più così. Avendo fatto del basket la mia professione, devo anche riconoscere che non c’erano più le stesse potenzialità economiche di qualche anno prima. Ho dovuto quindi fare qualche scelta forzata, e sono uscita dal mondo della palla a spicchi trovando lavoro in un’azienda di oleodinamica a Roncolo».
Ora il ritorno sul parquet con Puianello. Che campionato si aspetta?
«Non ho mai giocato in serie B, sarà quindi una novità per me. La presidentessa mi ha detto che l’obiettivo sarà quello della salvezza: cercheranno di dare prima di tutto spazio alle giovani che hanno in casa, e mi hanno quindi chiesto di fare da chioccia e aiutare le ragazze nel loro crescita. Se poi riusciranno a firmare altre giocatrici esperte potremo toglierci soddisfazioni maggiori».
Conosce qualcuna delle nuove compagne?
«Il capitano Alessia Boiardi l’ho cresciuta io insieme a mio papà. Conosco inoltre Margherita Miari perché abbiamo giocato contro, oltre a Sara Giorgi. Col coach abbiamo un incontro settimana prossima per vederci e parlare di persona».
Che tipo di giocatrice è Linda Manzini?
«Io sono un play-guardia, semplicemente perché non ci sono più play puri in cabina di regia. Nelle ultime stagioni ho alternato i due ruoli, anche se nasco guardia a tutti gli effetti». —
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