Calcio serie D, i tifosi sognano il ripescaggio ma per la Reggio Audace è un salasso
Tornare tra i professionisti significa spendere subito almeno 1,1 milioni di euro. Il rischio è non aver risorse per una squadra competitiva in serie C
REGGIO EMILIA. I tifosi della Reggiana scrutano l’orizzonte alla ricerca di notizie sui club di serie C. La speranza è che si liberino dei posti per l’agognato ripescaggio.
Domani a mezzanotte scadono i termini per iscriversi in serie C e martedì si saprà quanti club lo hanno fatto. Le domande saranno vagliate nei giorni successivi mentre il 12 luglio il consiglio Figc deciderà sulle società bocciate e su quelle da riammettere e ripescare.
Le voci che circolano da giorni, sulle difficoltà di tanti club a mantenere la categoria, anche alla luce delle norme più stringenti adottate da questa stagione, hanno riacceso le speranze dei tifosi, nonostante la squadra granata abbia perso la finale playoff e sia dunque piuttosto indietro nelle graduatorie.
Ma davvero la Reggio Audace, nel caso ve ne fosse la possibilità, chiederà di essere ripescata? Toccherà ai soci rispondere, ma basta elencare gli adempimenti necessari per avere immediatamente qualche dubbio sulla razionalità economica e sportiva di questa scelta.
Riepiloghiamo. Per entrare in serie C dalla finestra servono infatti 300mila euro a fondo perduto e una fideiussione da 300mila euro. Per iscriversi al campionato di C ci vogliono inoltre 105 mila euro e una seconda fideiussione da 350mila euro. La somma necessaria sale dunque già a 1.050.000 euro, tra spese e garanzie bancarie.
In caso di salto di categoria bisogna inoltre corrispondere 70mila euro al socio Marco Arturo Romano, come da accordi sottoscritti a gennaio. Non è finita qui. Nel caso gli stipendi dei tesserati arrivino a un milione di euro lordi, è necessaria un’ulteriore fideiussione del 40% di tale importo.
Risulta dunque evidente che l’esborso economico richiesto è molto consistente. Allestire una rosa per la serie C è più oneroso che in D , perché i calciatori hanno stipendi più elevati e pesano il doppio rispetto ai dilettanti dove sono previsti soltanto rimborsi.
Nella scorsa stagione il budget della la Reggio Audace fu di 2,2 milioni di euro. Per il prossimo anno si arriverà almeno a 2,5 secondo alcune stime. Nella categoria superiore il budget dovrebbe essere almeno di 4 milioni.
Ammesso che tutti i soci vogliano effettivamente il ripescaggio, quale tipo di squadra allestirebbe in serie C la Reggiana? Le risorse necessarie per il tornare tra i professionisti drenerebbero quelle per la prima squadra e dunque, allo stato attuale, si profilerebbe un campionato non proprio di vertice.
Se le premesse sono queste, è probabile che la scelta di chiedere il ripescaggio (ammesso che ce ne sia la possibilità) sarà ponderata molto bene. Anche perché l’opzione di fare una rosa per vincere la serie D e salire di categoria per meriti sportivi sembra una scelta più logica.
L’ingresso dell’imprenditore Romano Amadei ha creato comprensibile entusiasmo. Ma difficilmente la società derogherà da quel principio di sostenibilità che fin dal principio i soci fondatori hanno dichiarato di voler seguire. Le recenti vicende della Ac Reggiana 1919 rappresentano un monito per tutti.
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