La sfida di Giampaolo «Voglio un Milan affascinante e vincente»
Le prime parole da rossonero: «Grandissima opportunità Risultato da raggiungere attraverso la bellezza del gioco»
MILANO. Per Marco Giampaolo allenare il Milan è l'occasione della vita. Dopo una lunga gavetta alla periferia dell'impero da tecnico nomade (è la decima panchina in 15 stagioni), arriva a 51 anni una «grandissima opportunità».
Non si nasconde: svela il proprio manifesto filosofico, con le prime considerazioni e i primi pensieri, direttamente dalla sua casa di Giulianova (Teramo), evidenziando soprattutto la viva speranza di riuscire a costruire un Milan bello da vedere e (possibilmente) vincente. «Sono felice e motivato - spiega a Milan Tv - e non vedo l'ora di cominciare. Ho lavorato sodo e mi sono impegnato tanto per ottenere questa chance. Il mio percorso è stato lungo e sarà ancora lungo perché non si finisce mai di costruire idee e progetti». Primo obiettivo: ricercare un gioco «affascinante» e «appetibile». E attraverso quello arrivare al risultato, come nell'antica tradizione rossonera: «la storia del Milan racconta di un club e di una squadra che ha sempre ricercato la bellezza, l'estetica oltre che il risultato. O meglio, raggiungere il risultato attraverso la bellezza del gioco. Il Milan ha vinto titoli proponendo calcio, adesso non ho la presunzione di paragonarmi a quelle squadre ma quello deve essere l'obiettivo. Penso di essere in un club dove c'è conoscenza di cosa significhi giocare a calcio perché è stato abituato in questo modo». Ad accompagnarlo in questa sfida ci sarà chi ha fatto la storia del Milan: Paolo Maldini e Zvonimir Boban scandagliano il mercato alla ricerca di giocatori di qualità ma a prezzo accessibile. Il diktat del fondo Elliott infatti è quello di non partecipare ad aste e di fare offerte congrue alla reali valutazioni: ecco così spiegata la rinuncia a Sensi (vicino all'Inter per 30 milioni) e il mancato rilancio su Veretout (gli agenti incontreranno presto la Roma). Si andrà sulle occasioni: in attesa dell'ufficialità di Krunic (8 milioni più 2 di bonus), il prossimo acquisto potrebbe essere Ozan Kabak, difensore centrale dello Stoccarda. Il turco, millennial del 2000 e quindi in linea con le strategie dettate dalla proprietà, è coperto da una clausola da 15 milioni. «Sono stato colpito - ammette Giampaolo - dalla serietà di Boban e Maldini, dalla loro competenza e passione. Trasmettono il significato di Milan, di cosa significa giocare nel Milan, allenarlo o far parte di questo club. Sono persone di livello e di spessore». —
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