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basket serie A 

L’ex De Nicolao fa festa ha sul petto lo scudetto

Adriano Arati

Con la “sua” Venezia fa fuori Sassari nella gara decisiva Finale amarissimo per gli ex reggiani Polonara e Gentile

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Ex reggiani che ridono ed ex reggiani che piangono.

Sabato sera Venezia ha vinto nettamente gara 7 della bellissima finale scudetto con Sassari diventando per la seconda volta campione d’Italia. Fra i migliori in campo – e non è una novità in questi play off – l’ex playmaker biancorosso Andrea De Nicolao. Ha avuto la meglio sui compagni di squadra della sua esperienza reggiana, cioè Achille Polonara e Stefano Gentile, in una sfida inevitabilmente ricca di suggestioni anche in chiave nostrana. Venezia e Sassari, assieme a Reggio e Trento, sono state le grandi alternative alle storiche corazzate Milano e Siena in questi anni di basket italiano. La vittoria su Venezia nell’indimenticabile gara 7 al Taliercio dell’11 giugno 2015 regalò alla Grissin Bon la primissima finale scudetto della sua storia, poi persa in casa proprio con Sassari.

Una partita, quella gara 7, citatissima in questi giorni nel presentare l’ultimo duello della stagione 2019. E chissà cosa avrà pensato Achille Polonara, l’unico ad aver giocato e perso entrambi gli spareggi. Mentre le due grandi rivali di Reggio Emilia si contendevano lo scudetto, la società biancorossa ingaggiava il coach di un’altra formazione affrontata a ripetizione in questi anni, Trento. E in A2 Max Menetti otteneva la promozione affidandosi alla nemesi per eccellenza, David Logan, il giustiziere di Reggio Emilia nel 2015. Le sconfitte dell’epoca segnarono però l’arrivo a picchi mai raggiunti prima.

Nel frattempo, De Nicolao può gioire e Polonara e Gentile fanno i conti con l’amarezza. Ma anche con la consapevolezza di aver realizzato un’impresa notevole. A gennaio Sassari sembrava una squadra allo sbando, l’arrivo di Pozzecco in panchina ha cambiato tutto in poco più di un mese e i sardi hanno infilato una striscia di 22 vittorie filate che portato direttamente alla finalissima. I due ex reggiani hanno offerto un buon contributo alla causa, nonostante i guai fisici patiti da Gentile. Mentre a Venezia si stappano bottiglie di quello buono, il mercato prende sempre più velocità. Reggio Emilia sta iniziando a delineare sempre più le scelte sul pacchetto italiani, mentre per gli stranieri ci sarà da attendere. L’unico con possibilità di restare è Aguilar, per il resto sarà rivoluzione totale. Anche chi ha fatto bene, come Johnson-Odom e Dixon, decisamente non ha le caratteristiche adatte al gioco di Buscaglia. I due esterni Usa amano tenere la palla in mano e giocarsela partendo dal palleggio, filosofia lontana da quella vista a Trento in questi anni. Il futuro di Johnson-Odom potrebbe comunque essere in Italia. Brescia sarebbe molto interessata alla guardia, una garanzia assoluta in fatto di punti e fisicità.

I lombardi hanno già ingaggiato Tyler Cain, uno dei migliori centri degli ultimi anni di serie A, e hanno praticamente chiuso con l’ala Ken Norton. Un’ottima base. Si muove anche Varese, che rimpiazza Cain con l’ex Montegranaro Simmons, in primavera avvicinato anche a Reggio. I varesini vorrebbero riprendere anche l’ex meteora reggiana Siim-Sander Vene. L’ala lettone ha disputato una stagione decisamente positiva in Eurolega a Gran Canaria, e ora ha parecchio mercato. —



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