La Reggiana ancora in serie B Contro Vigevano è 10 a 6
Clima infuocato per tutta la partita nella “bella” giocata nell’impianto di via Melato A vincere alla fine è la lucidità dei reggiani. Il migliore è Collarini, autore di un poker
La prossima stagione della Pallanuoto Reggiana sarà per il secondo anno consecutivo in serie B.
Al termine della “bella” in via Melato contro Vigevano Nuoto i ragazzi di mister Pezzani sconfiggono per 10-6 i lombardi e conquistano la tanto agognata salvezza. Obiettivo centrato al termine di una partita rude, molto nervosa e a tratti anche cattiva, con a carico di Vigevano ben cinque atleti e l’allenatore De Crescenzo espulsi direttamente.
Nonostante il clima infuocato e numerosi colpi proibiti in acqua i granata non hanno mai perso la calma, sospinti verso il traguardo da un pubblico eccezionale, che ha riempito tutti gli spalti della vasca Ferretti Ferrari rendendola un’autentica bolgia.
avvio da incubo
Per i reggiani l’avvio di gara è da incubo: dopo soli 10” Vigevano buca la retroguardia avversaria con il bomber Siri (recuperato all’ultimo dall’infortunio) e si porta in vantaggio.
I padroni di casa, privi di una pedina importante come Morini (all’estero per motivi di lavoro), sembrano storditi, ma Collarini si inventa subito un’autentica magia che vale l’immediato pareggio e una boccata d’ossigeno per i suoi compagni.
Da quel momento, infatti, la Reggiana gioca con più consapevolezza e va a bersaglio prima con Curti poi ancora con Collarini, arrivando alla prima pausa in vantaggio per 3-1. Il secondo parziale si apre con lo show del capitano Federico Franceschetti: due suoi pregevoli acuti portano il risultato sul 5-1.
la reazione
I granata non smettono di premere e il terzo sigillo personale di Collarini vale il 6-1 a due minuti e mezzo dall’intervallo lungo. A quel punto, però, Vigevano ha una reazione rabbiosa e due reti ravvicinate portano il punteggio sul 6-3.
Nell’ultima azione del quarto un fallo fischiato in attacco a Vigevano fa esplodere tutta l’ira della panchina lombarda, con l’allontanamento diretto dell’allenatore De Crescenzo.
Da quel momento in poi gli ospiti perdono la calma e la partita si trasforma in una vera e propria corrida.
Il terzo tempo si apre con l’acuto di Filippo Franceschetti, che riporta i suoi avanti di quattro lunghezze. Vigevano prova a reagire e a metà parziale trova il punto del 7-4, ma subito dopo gli arbitri fischiano un rigore a favore dei granata, trasformato da Filippo Franceschetti per la personale doppietta.
La decisione scatena ancora di più gli ospiti e nel finale di quarto arrivano le espulsioni dei giocatori Siri e Merano, con quest’ultimo che dopo aver litigato con il suo allenatore inveisce anche contro gli arbitri e deve essere trattenuto a braccia dai suoi compagni per non causare guai peggiori.
calma e sangue freddo
All’inizio dell’ultimo quarto Vigevano con la forza della disperazione trova la rete dell’8-5, ma la Reggiana controlla gli avversari in difesa e poco dopo Orlandini con un guizzo riporta i suoi avanti di quattro.
I lombardi hanno un ultimo sussulto d’orgoglio sul 9-6, ma a quattro minuti dal gong ci pensa Collarini, miglior giocatore della partita e autore di un poker personale, a mettere il sigillo definitivo al match.
il trionfo
Nel finale la Reggiana gestisce il vantaggio e rimane attenta a non farsi trascinare dal nervosismo ospite (espulsi anche Nobili e Trebeschi), poi alla sirena può finalmente esplodere tutta la gioia della compagine reggiana, con annesso “bagno” per mister Paolo Pezzani, portato in trionfo, e per il vice presidente di Reggiana Nuoto Antonio Cicalese. —
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