Un match equilibrato ma è la Borzanese a centrare il risultato
In campo scendono due ottime squadre che non deludono Gli ospiti restano amareggiati per un’azione di Duci in area
Occhi lucidi e tanta emozione a Borzano per la prima partita in casa dopo la scomparsa del dirigente Matteo Paolini. Un omaggio che ha visto, ad inizio partita, i giocatori del Leguigno schierati in gruppo in campo in un silenzioso cordoglio, mentre i giocatori della Borzanese si sono avvicinati alla staccionata che divide il campo dal pubblico per applaudire un gigantografia con il sorriso del loro amico di sempre.
A seguire la brillante partita contro il Leguigno che, come ogni anno, trova di fronte due ottime squadre. Uno l’episodio sul quale hanno puntato il dito i giocatori e dirigenti del Leguigno: al 35’ del secondo tempo dubbio sulla mano di Giorgio Duci in area, che poteva valere il rigore per gli ospiti che, però, il direttore di gara ha preferito non concedere essendo la mano sul fianco del giocatore.
La gara in sé è stata bella e appassionante con un primo tempo degno di grandi squadre. I primi ad andare in vantaggio sono i locali con Spallanzani che al 9’ fa una mezza girata e batte un incolpevole Nutricato. È però un vantaggio che dura poco per la Borzanese perché al 10’, a dirla tutta al 9’ e 51 secondi, neanche il tempo di appoggiare la sfera sul cerchio del centro campo che la palla arriva a Gullit, quest’ultimo in area si sposta sulla destra e, con un preciso diagonale, prima tocca il palo poi fa entrare la palla in rete. La partita prosegue con un continuo cambio di fronti fino al 18’ quando Spadacini ha l’occasione del vantaggio Leguigno ma la sfera rimbalza sulla riga poi esce.
Trova invece un Nutricato in ottima forma al 43’ il tiro di Vacondio che fa terminare in parità il primo tempo. Passano solo 4’ dall’inizio della ripresa ed ecco che Girotti riceve palla da Hoxha e in area firma il nuovo vantaggio per la Borzanese. Risponde un minuto dopo il Leguigno con Spadacini che viene respinto da Maurizio Pé, la palla termina sui piedi di Selvatico che al volo sfiora la traversa. Si continua con un bel ritmo nonostante il caldo, arriva il tocco di mano di Duci e un Nutricato impeccabile a non far entrare nulla. L’ultimo saluto è per Matteo. —
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