Il Lentigione trasloca a Sorbolo: addio allo stadio Levantini
La società del patron Alfredo Amadei collabora da tempo con quella d’oltre Enza. Nel parmense la squadra giocherà sul sintetico del moderno Camp Nòv
Levantini addio. Il Lentigione è pronto a traslocare a Sorbolo nel modernissimo impianto comunale inaugurato due anni fa, il “Camp Nòv”, che è stato eletto tra l’altro dalla Figc a Centro federale territoriale.
Il campo sportivo è dotato di un sintetico di ultima generazione, spogliatoi e campo da allenamento. Per la serie D manca la seconda tribuna, quelle per gli ospiti, ma la prossima settimana, nella prima riunione del nuovo consiglio comunale di Sorbolo Mezzani, dovrebbe esserci all’ordine del giorno proprio una variazione di bilancio per consentire di realizzare la strutture necessaria (in tubolari).
L’impianto sportivo è gestito dall’Ac Sorbolo, che ha vinto il campionato di Prima Categoria ed è salito in Promozione.
La struttura è utilizzata anche dalla Biancazzurra, che in Prima Categoria è arrivata ai playoff.
Lentigione e Sorbolo collaborano già da un paio di anni per la Juniores. Inoltre quest’anno la squadra di mister Francesco Salmi si è allenata a Sorbolo quando il terreno di gioco era pesante a causa del maltempo.
Come noto la famiglia Amadei è di Sorbolo, Alfredo (patron del Lentigione) e il padre Romano (ora presidente onorario della Reggio Audace) abitano nel comune parmense e conoscono bene il sindaco Nicola Cesari, ex calciatore di Eccellenza, recentemente rieletto per un secondo mandato.
Il primo cittadino di Sorbolo ha investito molto nello sport, come dimostra il fatto che il Camp Nòv è stato realizzato con risorse interamente del Comune (1,3 milioni di euro).
La recente fusione con Mezzani ha portato il comune parmense a una popolazione di quasi 13mila abitanti. Il Lentigione dunque potrebbe ambire anche un bacino d’utenza superiore a quello della frazione brescellese. La collaborazione con il Sorbolo potrebbe in futuro portare anche, viene da ipotizzare, a una fusione tra i due club.
Per ora si sa che la squadra di Alfredo Amadei ha sondato la disponibilità del Sorbolo, che gestisce l’impianto sportivo e con il quale dovrà concordare l’affitto.
Tra le ragioni del trasloco ci sarebbero anche le richieste economiche del Comune di Brescello. Il Lentigione oltre a pagare l’affitto per il Levantini, deve farsi carico di tutte le spese e della manutenzione. Si parla di una richiesta di 60mila euro, ritenuta eccessiva.
Tra l’altro, ripetono spesso a Lentigione, l’impianto è stato costruito con il contributo fondamentale dei volontari e degli sponsor e anche per questo il canone non è ritenuto equo.
Nei prossimi giorni è prevista una conferenza stampa all’Immergas del Lentigione calcio e non è escluso che in quella sede venga annunciata anche questa importante novità.
Resta da capire quale utilizzo potrà avere lo stadio Levantini, inaugurato nel 1990 con l’incontro di Prima Categoria tra Lentigione e Sporting. L’impianto di via Bacchi Mellini può ospitare 650 persone sedute e 200 nel parterre. —
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