Sorbolo accoglie il Lentigione «Occasione per il nostro territorio»
LENTIGIONE. «È stato il Lentigione a cercare Sorbolo, e non viceversa. Detto questo siamo contenti perché si tratta di un’occasione per il nostro territorio e la conferma che l’impianto che abbiamo realizzato è stato fatto bene». Il sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari commenta così la notizia dell’imminente trasloco del Lentigione calcio nel suo comune.
Il dissidio tra Lentigione e Comune di Brescello è emerso già all’inizio dello scorso campionato a causa del canone di locazione.
A Sorbolo da due anni è stato realizzato un impianto con un campo sintetico di ultima generazione, il Camp Nòv di via IV Novembre. L’impianto è gestito dall’Ac Sorbolo. «Toccherà alle due squadre mettersi d’accordo», dice il sindaco Cesari. Accordo scontato, dato che i due club collaborano già da tempo per la Juniores e hanno ospitato per gli allenamenti nella scorsa stagione i ragazzi di Francesco Salmi. Tra l’altro la prospettiva di una futura fusione appare tutt’altro che irrealistica.
Il Comune di Sorbolo Mezzani non è comunque soltanto spettatore in questa vicenda. Per giocare la serie D serve una seconda tribuna, per gli ospiti, e un parcheggio. Nei prossimi giorni la giunta sorbolese metterà a punto una variazione di bilancio che poi la prossima settimana arriverà in consiglio comunale: dopo questi passaggi partiranno i lavori per omologare l’impianto.
A Sorbolo non vedono l’ora di ospitare il derby dei concittadini Amadei: quello tra Alfredo, patron del Lentigione, e il padre Romano, presidente onorario della Reggio Audace.
Il trasloco ha creato anche qualche scontento. Le persone che hanno dato l’anima per lo stadio Levantini e la Biancazzurra, societa di Prima Categoria di Sorbolo, che dovrà andare in un altro impianto. —
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