Fra Cerrè e Leguigno è una supersfida che vale i quarti di finale
Le partite slitteranno di un’ora a causa del gran caldo Mister Vinceti: «Le big restano sempre un passo avanti»
Penultima giornata di qualificazioni per la 68ª edizione del torneo della Montagna che sarà piuttosto spezzettata rispetto alle giornate precedenti.
Si partirà con il posticipo di un’ora, a causa delle elevate temperatura, per San Cassiano-Felina (al Mapiana di Baiso), Corneto-Castelnovo Capitale (al comunale di Toano) e Cerrè Sologno-Leguigno (al comunale di Gatta) che scenderanno in campo alle 17 con la categoria giovanissimi e alle 18.15 con i dilettanti.
In serata, alle 20 per i Giovanissimi e alle 21.15 per i dilettanti, al Comunale di Viano ci sarà Querciolese-Gatta.
Domani, a partire dalle 20, sarà la volta di Cervarezza -Casina (a Casina) e Carpineti-Borzanese (a Carpineti).
«Per come ho sempre vissuto io il Montagna le partite si sono sempre giocate la domenica - spiega il tecnico Paolo Vinceti - ma comprendo che caldo e impegni delle società possano far slittare, in anticipo o in posticipo, le partite».
Paolo Vinceti allenatore ed ex professionista, ha giocato il Montagna nel Gatta «dove disputai però una sola partita. L’anno prima invece lo giocai con il Paullo di Casina assieme a diversi amici come Marcello Motta ed Ennio Ruspaggiari».
«Del torneo - spiega - ho ricordi molto belli. Questa è una kermesse unica nel suo genere nata per portare vitalità in montagna e, perché no, anche qualche turista in più. Quando ci giocavo le partite erano molto sentite e tutto il paese partecipava per fare il tifo. Poi al termine della sfida tutti assieme a mangiare, nel nostro caso, al castello di Leguigno. Da allenatore l’intensità e la voglia di questi ragazzi di fare bene e di arrivare alla finale. Che sembra scontato ma non lo è».
«Vedrò solo oggi la prima gara di quest’anno. Ma mi sono tenuto informato e la scelta potrebbe essere andare a vedere gli amici di Gatta a Viano o andare a vedere a Gatta Cerré Sologno-Leguigno. Il Leguigno del mitico Tarabelloni che a suo tempo mi fece una corte serrata».
«Quindici squadre iscritte non sono tante ma è anche vero che per fare un Montagna servono fondi, servono persone che vadano a visionare i giocatori e infine la struttura in cui giocare. Io non ho la bacchetta magica per poterlo far tornare quello di un tempo ma credo lo si possa migliorare. Bisognerebbe sedersi e guardare dove si può realmente agire. Certo farei prima a dire che il Csi dovrebbe dare un mano o i Comuni potrebbero fare di più ma mi rendo conto delle oggettive difficoltà».
Chi vede favorita fra le 15 partecipanti?
«Le big sono sempre le solite. I campioni in carica del Vettus, il Gatta, poi Borzanese, Castelnovo Capitale, Baiso Secchia e Cervarezza hanno organici importanti e mi pare, se non ricordo male le classifiche, che sono già ben piazzate. Però ci sono poi le outsider come Cerrè Sologno o Corneto che non metterei da parte. Dire però chi potrà arrivare in finale questo proprio non lo so».
Vinceti non si esprime su un suo ritorno in panchina a settembre.
«Al momento non ho avuto proposte ma vedremo cosa offrirà il mercato. Dispiace solo dover ancora una volta subentrare in situazioni che non sono sempre rosee. Mi piacerebbe dopo tanti anni partire dall’inizio ma comprendo anche se un allenatore ha fatto bene nell’anno precedente sia corretto confermarlo. Vedremo io sono alla finestra», conclude. —
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