Luca Quintavalli: «Il ripescaggio in C? Occasione che non si poteva non cogliere»
Il numero uno granata: «Se la domanda verrà accolta, avremo guadagnato un anno per il nostro progetto»
REGGIO EMILIA. «Il cuore ha fatto la sua parte, ma credetemi, sulla domanda di ripescaggio abbiamo ragionato da imprenditori. Certo, vogliamo il bene della Reggiana e lavoriamo per quello, e per questo abbiamo fatto tutti i conti».
Mentre alla Reggio Audace tutti lavorano a confezionare la domanda di ammissione alla serie C del prossimo campionato, il presidente Luca Quintavalli lancia un messaggio ai tifosi: «Nessun salto nel buio, ma un preciso progetto imprenditoriale che punta a riportare il calcio di Reggio sul palcoscenico che gli compete». Un progetto a lungo termine, quindi che tuttavia, se oggi non permette al pragmatico numero uno di Olmedo di fare proclami , consentirà comunque di partire con il piede giusto.
Presidente , che clima si respira nella sede granata?
«Stiamo lavorando tutti con grande impegno e attenzione alla domanda di ripescaggio. Si tratta di un lavoro complesso perché va fatto in tempi rapidi e soprattutto non possiamo permetterci il minimo errore. I regolamenti federali sono in questo senso delle vere e proprie forche caudine».
Messa così sembra quasi che tutti i soldi che dovete sborsare per questo scopo siano il problema minore.
«Ovviamente non è così. L’impegno economico ha il suo peso e nessuno di noi può negarlo».
E se non fosse arrivato Amadei?
«L’arrivo di Amadei ci ha dato sicuramente una maggiore tranquillità, avremmo magari tenuto in piedi anche il dossier “Serie D”. Ma la domanda di ripescaggio l’avremmo fatta comunque».
Eppure c’era chi non ci avrebbe scommesso, soprattutto dopo aver visto i costi di questa operazione. Anche tra i tifosi c’era chi diceva che forse era meglio allestire uno squadrone per “uccidere” il campionato di serie D.
«Questa argomentazione è smontabile proprio dal punto di vista imprenditoriale: ha senso investire in una squadra che deve “ammazzare” il campionato? Proprio quello che è successo lo scorso campionato ci dimostra come sia impossibile fare calcoli di questo tipo. Il Modena era la squadra da battere. Poi è arrivata una Pergolettese a buttare tutti i piani all’aria».
Quindi - sostiene Quintavalli - tanto vale cominciare dalla C.
«Certo, perché comunque si affrontano oggi spese che altrimenti, nella migliore delle ipotesi, dovresti comunque affrontare l’anno prossimo. In questo modo, se la domanda dovesse essere accolta, noi avremmo guadagnato un anno. Senza contare che, rispetto alla C, il conto economico in serie D farebbe registrare una contrazione in termini di introiti attorno al 30%. Penso a determinate sinergie imprenditoriali e alle sponsorizzazioni».
Torniamo alla corsa contro il tempo. Non si rischia anche quest’anno di dover allestire una squadra in fretta e furia?
«Non credo. Perché il direttore sportivo Tosi aveva già da tempo sulla scrivania le due ipotesi di lavoro, per la serie C o per la serie D. Io ho piena e totale fiducia in Tosi, professionista nel calcio da tanti anni, che probabilmente è più a proprio agio nel muoversi in un mercato professionistico che non in quello della serie D».
La differenza però la fanno i budget...
«È vero. E la novità rispetto a qualche giorno fa è che il budget ora non è più nel cassetto».
Per ora si sentono solo nomi di granata che potrebbero rimanere...
«Vi assicuro che Tosi sta lavorando in piena autonomia e sono molto fiducioso del suo lavoro...».
Invero la conferma di Zamparo sarebbe un gran bel colpo...
«Sarebbe fantastico. E sarebbe un gran colpo anche per partire con la campagna abbonamenti».
Anche in questo caso non siamo in ritardo?
«No, ma vogliamo comunque fare le cose per bene. Sia per la campagna abbonamenti, sia per l’azionariato, per il quale abbiamo in cantiere un progetto molto bello di donation crowdfunding che consentirà a coloro che in questi anni ci sono sempre stati accanto di continuare a farlo contribuendo anche con piccole donazioni a far crescere il progetto della Reggiana».
Il 18 luglio il marchio Reggiana va all’asta. Siete tranquilli?
«Assolutamente sì. Noi abbiamo presentato la nostra proposta irrevocabile. Non mi pare che al momento vi siano altre offerte e mi auguro anche da qui ad allora non ve ne siano...». —
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