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il gioiello reggiano 

«Fisico e testa Nicolò Melli è arrivato dove pensavo»

L.P.

Menozzi applaude l’ala che debutterà nell’NBA con i New Orleans Pelicans Oggi il 28enne sposerà in Baviera la sua Katharina

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reggio emilia. Andrea Menozzi ha contribuito a sgrezzare quello che è diventato il gioiello più brillante e prezioso estratto nella miniera biancorossa: Nicolò Melli.

L’ala 28enne, chiusa l’esperienza di altissimo livello in Europa con il Fenerbahce, ha raggiunto un accordo con i New Orleans Pelicans, rampante franchigia NBA.

In realtà, Menozzi non ha ancora smesso di allenarlo, il talento reggiano.

«Tutti gli anni, più o meno in questo periodo, Nicolò fa ritorno a Reggio e lo alleno per qualche settimana. Lavoriamo sui fondamentali e lo facciamo con i ragazzi del nostro settore giovanile che sono assolutamente eccitati dal poter allenarsi con lui. Nei mesi scorsi, uno dei ragazzi che quest’anno saranno nel roster della prima squadra mi ha chiesto con insistenza quando sarebbe arrivato Nicolò».

Quest’anno, però, Melli dovrà saltare la sessione di lavoro estiva con Menozzi per un validissimo motivo: il matrimonio.

Nella giornata di oggi, Nicolò sposerà la fidanzata tedesca Katharina in Baviera, con rito civile.

Sabato 20 luglio, la coppia - che si è conosciuta in Germania nel periodo in cui Nicolò giocava nel Bamberg - si unirà con rito religioso a Reggio nella chiesa di San Prospero, alla presenza di gran parte del team e dello staff del Fenerbahce, oltre a tanti personaggi di spicco del basket italiano.

Un’annata che Melli di sicuro non dimenticherà.

«Che Nicolò potesse arrivare a un certo livello, a un certo punto ce lo aspettavamo tutti - ammette Menozzi -. Già da bambino dimostrava di saper fare delle cose fuori dalla norma per un ragazzo della sua struttura fisica. Non è che servisse un occhio particolare per accorgesene. A causa dell’infortunio che ha subito e dopo le stagioni a Milano eravamo un po’ stupiti in negativo che stesse facendo un po’ fatica. Adesso è invece arrivato dove ci aspettavamo arrivasse. E non lo pensavamo soltanto perché aveva il fisico, ma perché aveva una bella testa ed era facile da allenare. Da un certo punto in avanti la differenza la fa quello. La differenza fra altri venti ragazzi con la sua taglia e le sue qualità atletiche la fa proprio la testa». —

L.P.

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