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Johnson-Odom vuole Reggio ma la Grissin Bon prende tempo

Adriano Arati

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Prove di corteggiamento fra Darius Johnson-Odom e la Pallacanestro Reggiana. La guardia Usa, grande protagonista della salvezza, ha ricevuto diverse offerte da squadre europee, con proposte ben delineate e definite. Il giocatore però sarebbe molto interessato a tornare a Reggio e, prima di accettare, ha informato il club, nella speranza che si faccia a propria volta avanti con una controfferta.

E in Pallacanestro Reggiana l’ipotesi di confermare un elemento dal notevole valore tecnico e fisico di sicuro non dispiace.

Il problema, e non piccolo, è rappresentato dai tempi. Il ds Frosini, accompagnato dal nuovo responsabile scout Breveglieri, è partito ieri per la Summer League Nba di Las Vegas, e Reggio non intende muoversi sul fronte stranieri sino al loro ritorno e al successivo confronto con coach Buscaglia sulla rotta da intraprendere.

Si parla quindi di almeno due settimane. Johnson-Odom invece avrebbe fretta, perché le altre offerte sul piatto sono a termine. Il giocatore, pur volendo Reggio, teme comprensibilmente di perdere delle proposte economicamente interessanti. Le due parti si stanno parlando per cercare di trovare una possibile soluzione, anche se la società non accelererà.

La palla è nelle mani di Johnson-Odom, che dovrà decidere se attendere o meno. È vero che un atleta con le sue caratteristiche ha sempre discreto mercato, ma anche il desiderio di chiudere un accordo potrebbe avere il suo peso.

Nel frattempo, si continua a monitorare la situazione di Avellino, sempre più vicina all’addio alla serie A e quindi a liberare l’ala Usa Jeremy Chappell, ingaggiata poche settimane fa. Un elemento solido e affidabile, con tecnica e fisicità, che nel sistema Buscaglia potrebbe fare davvero bene.

Sul versante italiani, i nodi da sciogliere rimangono sempre due. Da un lato, il corteggiamento a Simone Fontecchio, dall’altro la trattativa con Federico Mussini per la rescissione del contratto.

Fontecchio è nel limbo, Milano deve prima muoversi per i titolari stranieri e poi penserà agli italiani di contorno. Pesa anche l’incognita Burns: il lungo potrebbe essere squalificato per doping, e nel caso l’Olimpia potrebbe tenere Fontecchio in rosa per avere il numero minimo di italiani richiesto.

Mussini avrebbe un accordo di massima con Pesaro, ma prima giocatore e Pallacanestro Reggiana devono definire i dettagli economici sulla rescissione del contratto in essere. —





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