Lazzaretti: «Carpi? Un discorso chiuso Mi diverto ancora con la mia Correggese»
Intervista al vulcanico patron dei biancorossi, che festeggia il decennale alla guida della società e traccia un bilancio
L’INTERVISTA
MARA BIANCHINI
Dieci anni.Claudio Lazzaretti festeggia il decennale alla presidenza della Correggese proprio in questo mese.
E il bilancio sportivo della sua gestione è certamente positivo: in questi due lustri, Lazzaretti ha portato la squadra reggiana dove nessuno era mai riuscito, arrivando fino a sfiorare la serie C.
«Il sogno era di arrivare al decennio in serie D – spiega Lazzaretti – e direi che questo si è realizzato per cui vediamo di goderci questo momento e continuare dove abbiamo lasciato a maggio».
Quali obiettivi vi siete prefissati per questa stagione?
«Arrivare il prima possibile alla salvezza senza dover penare fino all’ultima giornata. L’esperienza insegna che è meglio rimanere con i piedi per terra, soprattutto in un campionato difficile come quello della serie D. Per cui con il nostro solito budget cercheremo di esprimere un bel calcio, di divertirci e soprattutto far divertire il nostro pubblico. Sappiamo che avremo a che fare con squadre blasonate e forti ma anche questo fa parte di questo gioco».
Secondo lei cosa servirà?
«Sicuramente partire bene. Se parti facendo bene puoi permetterti di non dover soffrire fino all’ultima giornata. Poi sarà decisiva la gestione dei giovani che le società sono obbligate a schierare».
Lei che idea s’è fatto su queste norme?
«Quattro per me in questa categoria sono un po’ troppi e questo obbligo porta in alcuni casi a schierare dei ragazzi davvero troppo acerbi, rischiando che poi si brucino. La formula perfetta sarebbe tre ma ci adeguiamo anche se mi dispiace per questi ragazzi perché alcuni vengono bruciati prima del tempo».
Avete già completato la rosa?
«Non ancora. Abbiamo mantenuto l’ossatura dello scorso anno cercando di confermare più giocatori possibili perché se lo meritavano. Poi ci mancano un difensore esperto ed un attaccante di peso e i giovani che stiamo guardando fra juniores e collaborazioni chi inserire».
C’è qualche giocatore già sul taccuino?
«Il mercato in questo periodo è in fermento ed ogni giorno si fanno mille nomi. Di certo arriveranno altri giocatori ma al momento non ci sono novità. Però ripeto è anche vero che il mondo del calcio è malato e bizzarro per cui ogni giorno qualcosa può accadere».
Chi vorrebbe avere nel vostro girone?
«Reggiana, Modena, Mantova e arrivare davanti a loro… Scherzo, ma non troppo: vorrei un girone con squadre forti perché sono sempre uno stimolo a fare bene».
La stagione della Correggese quando inizierà?
«Inizieremo a Correggio lunedì 22 luglio fino al 25 quando ci sposteremo a Carpineti fino al 4 di agosto».
Infine la sua avventura continua a Correggio anziché a Carpi.
«Carpi è un capitolo chiuso. Sono e rimango a Correggio: non mi interessa cosa faranno a Carpi e neppure le decisioni di Bonacini. Ognuno fa quello che vuole. Io a suo tempo ho fatto le mie valutazioni ed ora mi concentro sulla Correggese e il nostro campionato di serie D che inizierà a settembre». —
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