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Tifosi in fibrillazione la Reggio Audace adesso è a un passo dal ripescaggio in C

Gian Marco Regnani
Tifosi in fibrillazione la Reggio Audace adesso è a un passo dal ripescaggio in C

Con Modena e Cerignola, il club ha presentato la domanda «Vogliamo riportare la nostra città nel professionismo»

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Come ampiamente previsto, la scure della Covisoc si è abbattuta sulle squadre di Serie B e Serie C.

Giovedì sera via PEC sono state inviate le notifiche alle società interessate: Palermo non ammesso in B, Foggia e Arzachena escluse dalla C.

La situazione in Lega Pro ad oggi vede fuori dai giochi Lucchese, Albissola e Siracusa, i tre club che lo scorso 24 giugno non avevano presentato alcuna domanda d’iscrizione, oltre a Foggia ed Arzachena bocciate dalla Covisoc. Il Venezia, retrocesso in C dopo il play out, ha già presentato tutti i documenti necessari per ottenere il ripescaggio in Serie B al posto dell’escluso Palermo, anche se il presidente rosanero Tuttolomondo continua a tuonare che «… c’è un complotto ordito ai danni del Palermo. Faremo ricorso entro l’8 luglio».

I posti liberi in Serie C al momento sono 6: le tre caselle lasciate vuote dai club che non hanno inviato alcuna domanda saranno colmate tramite la riammissione delle retrocesse Virtus Verona, Fano e Bisceglie. I restanti “buchi” saranno invece riempiti con i ripescaggi: solamente Modena, Audace Cerignola e Reggio Audace hanno presentato la richiesta a FIGC e Lega Pro entro la scadenza fissata ieri alle ore 13.

«Con quest’azione il club reggiano vuole confermare le importanti ambizioni che lo contraddistinguono fin dalla nascita del progetto - si legge nella nota diffusa ieri dal club - e la volontà di tornare insieme ai tifosi e alla città di Reggio Emilia nel mondo del calcio professionistico».

In via Giglioli Valle nessuno ha stappato lo champagne ma si respira un cauto ottimismo in attesa del 12 luglio, quando quella che adesso è solo una (più che concreta) ipotesi dovrebbe diventare realtà. Dopo i grandi sforzi fatti per presentare in tempo una richiesta che al club granata costerà più di un milione di euro c’è voglia di festeggiare, e vogliono fare festa anche i tanti tifosi che stanno seguendo passo dopo passo questa vicenda professando euforia mista a grande scaramanzia.

La Paganese, ultima in graduatoria tra le retrocesse quindi virtualmente fuori dalla Serie C, ipotizza di ricorrere alle vie legali se non sarà riammessa in C. I campani hanno infatti presentato solamente la domanda di riammissione ma non quella per ottenere il ripescaggio con la famosa “tassa” da 300mila euro.

«Contiamo di essere riammessi tra le prime tre retrocesse - sottolinea Guglielmo Accardi, coordinatore tecnico del club campano -. Da quello che ci risulta gli impianti di Fano e Bisceglie non sono ancora a norma. Attendiamo una verifica da parte delle autorità competenti».

Altro punto dolente, che potrebbe riguardare da vicino i granata, è la questione relativa alla domanda consegnata dall’Arzachena: la società sarda avrebbe presentato solo la tassa d’iscrizione senza allegare alcuna documentazione relativa a pagamenti e fideiussioni. «Secondo noi questa domanda è da ritenere nulla - sottolinea Accardi -. Credo meriti un’approfondita analisi da parte della Lega».

Se fosse convalidata la tesi della Paganese, ipotesi lontana, la squadra campana rientrerebbero in C come quarta retrocessa e a farne le spese sarebbe proprio l’Audace.

«Abbiamo massimo rispetto per le altre società e per le tifoserie coinvolte - conclude Accardi -. Vogliamo solo che vengano rispettate le regole e siamo pronti a percorrere tutte le strade possibili per far valere i nostri diritti».

Le ipotesi ventilate ieri dalla Paganese potrebbero però presto tramutarsi in realta. Da quanto emerge, le posizioni di Bisceglie e Cerignola sarebbero a forte rischio. —



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