Due punte, un trequartista e difesa a 3 ma non è un integralista del modulo
L’intelligenza di un tecnico che ha saputo apprendere il meglio dagli allenatori che ha incontrato, da Gasperini fino al nuovo allenatore della Juve
Il cantiere granata è appena partito sotto la supervisione di Tosi e Alvini, ma si iniziano a vedere le prime fondamenta della Reggiana che verrà. La base di partenza sarà un 3-4-1-2 dove particolare attenzione andrà posta nella ricerca dei due esterni di centrocampo, da affiancare poi a due mediani fisici di cui uno bravo ad impostare. Il pacchetto difensivo con Rozzio e Spanò (entrambi vicinissimi alla conferma) e il nuovo innesto Espeche potrebbe avere già trovato la sua fisionomia ma andrà testato sul campo nelle prime uscite stagionali. Tosi dovrebbe avere carta bianca nella scelta dei due attaccanti e sul trequartista da porre alle loro spalle. Non è un segreto che Alvini, nelle ultime stagioni trascorse a Bergamo con l’AlbinoLeffe, abbia preso spunto dall’Atalanta di Gasperini: intensità, bel gioco e grinta le chiavi del successo che hanno portato la Dea ad entrare nell’elite del calcio europeo. Ma è altrettanto vero che il neo allenatore granata non è un integralista e spesso ha cambiato schema e idee di gioco adattandosi alle necessità del momento. Nei primi anni al Tuttocuoio, trascinato dalla Promozione alla C tra il 2008 e il 2015, il 3-5-2 di partenza dei neroverdi era spesso alternato con il 4-3-1-2, modulo riproposto nella sfortunata parentesi a Pistoia terminata anzitempo dopo una sola stagione. Nelle due stagioni e mezzo in sella all’AlbinoLeffe, Alvini ha alternato 3-5-2, 3-4-1-2 e 3-4-2-1 centrando per due campionati di fila l’accesso ai playoff.
Come ha raccontato l’ex granata Sbaffo alla Gazzetta qualche settimana fa, «... parlare di schemi e ruoli precisi è sbagliato, il mister aveva un’idea moderna di calcio senza troppi chiodi fissi». Dunque un calcio al passo con i tempi dove il pressing e la fase offensiva dovrebbero avere un ruolo di primo piano, prendendo qualche spunto anche dalle squadre dell’amico Sarri al quale Alvini aveva regalato dei dispiaceri sui campi di periferia una ventina d’anni fa. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
