Mercato, Tosi predica calma «Cesarini? Mi piace ma...»
Il direttore sportivo non scopre le sue carte e mette in guardia i tifosi «Qualche pezzo di reggianità va bene ma attenti alle minestre riscaldate»
Della serie D, ormai parla al passato, come di una eventualità scongiurata, una sciagura ormai alle spalle. Della C, per contro, Doriano Tosi lascia intendere di avere le chiavi. Quantomeno, per quel che riguarda il mercato.
«Il mercato in Serie C è molto lungo - spiega Doriano Tosi - ci sono opportunità che possono aprirsi anche nelle ultime settimane. Nei dilettanti invece è molto diverso, perché i giocatori più bravi si muovono subito. Il nostro obiettivo comunque è quello di avere un nucleo di 10 o 12 giocatori esperti e altrettanti giovani».
Sono cambiati gli scenari per la Reggiana, com’è cambiato il lavoro di Doriano Tosi?
«Siamo ancora il mezzo al guado, però sono molto contento di questa situazione perché la Serie C è un campionato più consono alla città di Reggio e ai suoi tifosi. In più ci potrebbero essere anche tanti derby quindi era importante esserci. La Serie C rende meno obbligato il risultato e spero che questa situazione ci porti ad esprimerci meglio e magari anche a sorprendere».
In terza serie è anche più facile convincere i giocatori?
«Sì e in caso di Serie D noi avremmo puntato sopratutto sugli specialisti della categoria più che su elementi provenienti dai professionisti, oltre a ciò che è rimasto della squadra dell’anno scorso. Il nostro obiettivo è creare una buona base su cui lavorare per arrivare al top nei prossimi anni».
Ci sono dei giocatori che prima di firmare aspettano l’ufficialità della C?
«Ci sono state alcune situazioni, ma ora tutti sono convinti saremo ripescati».
Teme che possa succedere come l’anno scorso a Modena con qualche giocatore che cambia idea dopo essersi già accordato con voi?
«Purtroppo il rischio in questa fase c’è, però si tratterebbe di persone veramente di basso livello e forse conviene perdere quel tipo di giocatore».
Che cosa l’ha portata a scegliere Massimiliano Alvini?
«Credo che sia un allenatore completo e spero che abbia tutto il tempo per lavorare al meglio perché è un allenatore che si lega molto alle società per cui lavora ed è anche una persona in cui i tifosi possono identificarsi». Quali sono i profili di giocatori che le ha chiesto?
«Non vogliamo giocatori che vengano a "svernare". Cerchiamo giocatori bravi da rivitalizzare e qualche giovane in fase ascendente, oltre ad alcune certezze».
Tra queste certezze ci sarebbe potuto essere Bruccini?
«È un ottimo giocatore, ma è più una mezzala di inserimento mentre inizialmente noi giocheremo con due mediani (3-4-1-2 o 3-4-2-1 i moduli di partenza ndr.), poi è un elemento che è già arrivato ad un ottimo livello e in questo momento non fa per noi, anche se è un grande giocatore».
Potrebbe esserci anche qualche cavallo di ritorno? I tifosi sognano Cesarini...
«Ci piacerebbe avere uno zoccolo di reggianità, però bisogna stare attenti a non avere troppe minestre riscaldate o cose solamente sentimentali. Cesarini è un giocatore importante che a noi piacerebbe, ma il Siena ha investito su di lui e lo vuole tenere. E’ un tipo di situazione che non si sbloccherebbe fino al 31 agosto. Il ds del Siena è stato un mio giocatore e loro su Cesarini hanno degli interessi importanti».
L’arrivo di Espeche rispecchia quelle che sono le caratteristiche e dei giocatori che arriveranno?
«Probabilmente sarà il più anziano della squadra, ma è un giocatore che conosciamo bene e crediamo che sia un profilo giusto per la nostra squadra. Noi cerchiamo gente che venendo a Reggio voglia andare avanti e non tornare indietro. Con questi profili c’è maggiore possibilità di fare bene». —
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