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Una parata di future star sotto gli occhi di Frosini

Ádriano Arati

Tanti i prospetti interessanti alla Summer League NBA Il ds della Grissin Bon prosegue la caccia ai nuovi stranieri

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Fra stelle sempre più brillanti, storie improbabili e rampanti in cerca dell’occasione giusta, continua a pieno ritmo la Summer League di Las Vegas, il torneo estivo delle varie franchigie Nba che conta fra gli spettatori interessati anche Alessandro Frosini e Roberto Breveglieri, direttore sportivo e capo scout di Pallacanestro Reggiana.

La grande attrazione, Zion Williamson, ha giocato solo mezza gara prima di essere fermata precauzionalmente, ma gli spunti e le curiosità non mancano. E neppure il talento. Soprattutto nei primi giorni, gli allenatori tendono a dare spazio ai giovani già sicuri di far parte della formazione Nba invernale, e c’è quindi l’opportunità di ammirare da vicino alcuni dei dominatori di domani.

In queste ultime fasi, avranno più spazio anche elementi di fascia media, interessati più che altro alla vetrina davanti agli osservatori stranieri ed europei in particolari.

In avvio si sono viste praticamente delle squadre Nba.

È il caso dei Brooklyn Nets, che hanno schierato diversi titolari della passata stagione, gente come Allen e Kurucs reduce dal primo turno dei play off. I cugini di New York, i Knicks, hanno regalato gli sprazzi di talento più belli con la coppia formata da Kevin Knox, scelto nel 2018, e RJ Barrett, terza scelta assoluta 2019. Esterni di fisico e tecnica superiori, che i tifosi italiani sono destinati a guardare in tv per i prossimi dieci anni, difficilmente dal vivo.

A proposito di possibili stelline, anche la futura squadra di Nicolò Melli, i New Orleans Pelicans, regala interesse. Zion Williamson è fermo, ma le altre prime scelte di giugno invece brillano e non poco. La guardia Nickeil Alexander-Walker viaggia a 24.5 punti di media, e il compagno di reparto Frank Jackson (scelto nel 2017) ne mette 30 a sera. Il centro Jaxon Hayes, 211 cm di verticalità, è finito spesso nelle migliori azioni grazie a stoppate e schiacciate a 3 metri e mezzo, con la testa al ferro. Non mancherà la qualità, a New Orleans. Come da tradizione Nba, non mancano le grandi storie. Il centro senegalese di 231 cm Tacko Fall, non chiamato al draft, sta giocando con i Boston Celtics e sta ben impressionando. Il suo opposto si chiama Chris Clemons, play tascabile schierato da Houston, che viaggia ad oltre 22 punti di media nonostante i 175 cm scarsi. Canestro fa canestro, per l’Europa è un prospetto intrigante ma proverà prima la grande sfida.

Di gente adatta all’Italia, e magari pure a Reggio, se ne vedrà ovviamente parecchia, chi è alla Summer League solitamente intende aspettare qualche giorno confidando sempre nella convocazione al piano di sopra. Nella squadra di Memphis hanno mostrato buoni spunti Keenan Evans e Tyler Harvey, guardie di grande atletismo. Nei Clippers sta brillando Terrence Mann, superbo atleta ex Florida.

Normalmente sarebbe fuori portata, i Clippers però potrebbero puntare su qualche veterano pronto all’uso e lasciare che il ragazzo faccia esperienza altrove. A proposito di elementi rodati, a Detroit si è rivisto in buona forma Matt Costello, centro ex Avellino bloccato a lungo dagli infortuni. Un giocatore tosto, adatto alla battaglia. —





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