Il Bibbiano San Polo fa i conti con l’effetto Sara Gama tante bimbe vogliono giocare
SAN POLO. «Vogliamo essere riconosciuta dalla Figc come Scuola calcio elite nel giro di due anni e sono certo che dopo la fusione con il settore giovanile del Boca Barco ci riusciremo». Gianni Delrio, direttore generale del Bibbiano San Polo, annuncia questo ambizioso obiettivo.
La qualifica di Scuola calcio elite è legata al rispetto di determinati requisiti che le società sono tenute a rispettare, sia per quanto attiene la parte puramente tecnica, quindi con istruttori qualificati destinati a un definito numero di tesserati, che per ciò che comprende la sfera formativa ed educativa.
Il responsabile tecnico di questo nuovo progetto è Andrea Tedeschi, ex tecnico della Reggiana (insieme a Max La Rosa e Sergio Eberini), coadiuvato dal professor Stefano Viappiani e da Alessandro Massara, oltre che dall’attuale responsabile del Settore giovanile del Bibbiano San Polo, Nello Monelli. Fabio Allodi del Barco sarà invece il direttore sportivo della Scuola calcio, mentre Paolo Vescovini, che ha gestito la medesima Scuola calcio del Bibbiano San Polo fino ad oggi, accompagnerà per un po’ Allodi in questa nuova avventura, per poi ricoprire il ruolo di responsabile amministrativo del Bibbiano San Polo, coadiuvato in segreteria da Fabiana. In questo nuovo contesto entreranno anche Walter Garamante, anch’egli proveniente dal Barco, assieme a Elisabetta Rabaglia, che saranno entrambi coordinatori del progetto, con Elisabetta che si occuperà anche di allenare le ragazze del Bibbiano San Polo.
Il calcio femminile è una realtà in continua ascesa e il Bibbiano San Polo si sta attrezzando. «Stanno arrivando molte richieste anche da giovani aspiranti calciatrici nate tra il 2009 e il 2007 - spiega il direttore generale Delrio - mentre noi avvevamo previsto l’attività per le bimbe dal 2010 al 2013. Dal momento in cui si parte, però, non si può dire di no a nessuno, quindi organizzeremo altre prove allo scopo di decidere di fare o meno due squadre, se i numeri ce lo consentirann».
Grazie alla fusione con il settore giovanile del Boca Barco la società aumenta il suo bacino. «I numeri diventano davvero importanti: ora arriviamo circa a circa 350 tesserati, esclusa la Juniores regionale e la prima squadra; un numero destinato ad aumentare con gli ingressi di settembre, che oggi non possono essere quantificati».
La fusione col Boca Barco consolida la leadership della società nella val d’Enza. «Abbiamo chiuso il cerchio con un progetto che aveva già una sua naturalezza: completare l’insieme dei due comuni, Bibbiano e San Polo, conglobando tutte le realtà del territorio nella nostra società. Pur avendo unito due comuni a livello di settore giovanile, restano indipendenti le prime squadre e le formazioni Juniores di Boca Barco e della Barcaccia, anche se questi ultimi fanno parte della nostra famiglia già da cinque anni. In questi anni abbiamo però consolidato una fattiva collaborazione con l’oratorio Helder Camara di San Polo, per salvaguardare la centralità dei progetti nei più piccoli. Da tre anni abbiamo anche la collaborazione con le Terre di Canossa, che seguono tre annate, i 2008-2009 e 2010 e di questi gruppi, il prossimo anno, i 2008 entreranno a far parte della grande famiglia del Bibbiano San Polo, secondo accordi».
Anche gli investimenti stanno crescendo. «Abbiamo iniziato il lavori al centro Luigi Bedogni di Bibbiano - conclude il direttore generale - dove stiamo realizzando due campi nuovi, mentre al Comunale di San Polo stiamo completando un intervento di ristrutturazione». —
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