Juve, Ramsey morde già il freno «Io quasi pronto, con Sarri al top»
Fermo ai box da marzo, il centrocampista gallese potrebbe saltare il tour in Asia «Questa per me è una grande sfida con uno dei club più importanti al mondo»
TORINO. Aaron Ramsey, il gallese che è stato il primo acquisto della Juventus, nell'inverno scorso, smania dalla voglia di giocare. Da marzo è ai box per un infortunio al bicipite femorale. Non si è ancora ripreso del tutto e la sua partecipazione all'imminente tournèe estiva in Asia per l'International Champions Cup resta in forse. Per esordire con la maglia bianconera forse dovrà pazientare ancora un po’. «Essere alla Juve è un sogno che si realizza, ma anche una sfida impegnativa. Una nuova esperienza, nuovi stili di vita - le considerazioni del gallese classe 1990 -, sono preparato a questa idea pur sapendo che può essere difficile».
Svincolatosi nell'ultimo anno di contratto con i Gunners, Ramsey non ha mai avuto dubbi sul suo futuro, scegliendo quella che lui stesso ha definito «una delle squadre più grandi al mondo», nonostante l'interesse di altre squadre di Serie A e non solo. «Nel momento in cui ho sentito che la Juve era interessata a me, non ho preso in considerazione altre proposte anche se c'erano stati interessi da parte di altre squadre». Ramsey sarà la seconda colonna del nuovo centrocampo voluto da Sarri, una collezione di “'piedi educati” che avrà nel gallese e in Rabiot le guardie del corpo di Pjanic, perno della mediana. Le carte da giocare nella ricerca del bel gioco, uno degli obiettivi di Sarri sposato dallo stesso Ramsey: «Voglio giocare il calcio più bello possibile, anche se non è l'unico modo di vincere una partita. E alla fine quello che conta è vincere».
L'assonanza con la prima regola in casa Juventus è evidente, anche nell'era del “Sarriball” e della ricerca del bel gioco: «Sarri ama il bel calcio e sono certo che tutti i giocatori sotto la sua guida cercheranno di raggiungere questo obiettivo. Ho parlato un paio di volte con il nostro allenatore, è molto alla mano, è una cosa grandiosa. Sono sicuro che otterrà gli stessi successi del passato».
In campo il gallese indosserà la maglia numero 8, appartenuta a Marchisio e Conte, proponendo il suo gioco fatto di gol, 40 in 262 presenze in Premier League, e assist, 51 nel campionato inglese con la maglia dell'Arsenal. Prima però dovrà risolvere il problema al bicipite femorale, in netto miglioramento ma non ancora alle spalle: «Sto facendo progressi, sto lavorando duramente per riprendermi al massimo nel più breve tempo possibile: non ho ancora fatto un allenamento completo, ma non sono lontano».
Sul fronte mercato intanto ci sono due pista calde, anzi caldissime. Da una parte la definizione dell’arrivo di De Ligt. Il difensore centrale dell’Ajax sbarcherà a Torino in settimana per sottoporsi alla visite mediche. L’accordo c’è, manca solo l’annuncio. Più complicato il discorso Mauro Icardi. L’Atletico Madrid ci sta facendo un pensierino, l’argentino non è una priorità per i bianconeri ma potrebbe arrivare. E sarebbe un vero e proprio colpo di scena. —
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