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Basket serie A 

Svolta per la Grissin Bon Fontecchio è a un passo

Adriano Arati
Svolta per la Grissin Bon Fontecchio è a un passo

Il dietrofront della Virtus cambia le carte in tavola Ora i biancorossi hanno la possibilità di raggiungere l’ala

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REGGIO EMILIA. Simone Fontecchio si avvicina a grandi passi alla Grissin Bon. Dopo il rientro del direttore sportivo Alessandro Frosini dalla Summer League di Las Vegas, si pensava che la priorità fosse il pacchetto stranieri attorno a cui si muoverà la nuova formazione reggiana.

L’improvviso passo indietro della Virtus Bologna con Fontecchio, nel frattempo uscito definitivamente dal contratto con l’Olimpia Milano, cambia decisamente le carte in tavola. Da tanti punti di vista. La possibilità di inserire un italiano di buon livello, peraltro da tempo desiderio proibito di Frosini, permetterebbe maggior margini di manovra nella scelta degli stranieri, ma allo stesso tempo ridurrebbe anche le risorse economiche da investire su quel fronte.

Fontecchio arriva da un contratto decisamente sostanzioso con Milano e le cifre circolate sul possibile accordo con la Virtus erano decisamente fuori dalla portata reggiana. Le due parti dovranno andarsi incontro, e d’altronde le alternative affidabili sono ormai poche, per il giocatore. Milano e Bologna sono strade chiuse e Venezia, la terza forza per capacità economica, sembra aver già praticamente chiuso il mercato con la conferma di buona parte del blocco scudettato.

In passato Fontecchio ha dimostrato di essere interessato alla possibilità di giocare anche a scapito del compenso: nel 2017-18, pur di andare in prestito a Cremona e avere spazio, rinunciò a parte dell’ingaggio pattuito con Milano. Ad oggi tutte le condizioni sembrano portare ad un matrimonio inevitabile, ma di ufficiale ancora non vi è nulla. Reggio punta ad accelerare, sia per evitare eventuali interventi di altre rivali sia per avere le idee chiare su risorse e rosa.

Senza Fontecchio, i sei stranieri sarebbero dovuti essere tutti già pronti e affidabili, con l’ala abruzzese a disposizione si potrebbe anche guardare a qualche elemento più futuribile ed economico da far crescere nel corso dell’annata, anche per non uscire dal tetto di spesa.

Altro dettaglio non da poco, si potrebbe guardare con maggior attenzione al mercato dei comunitari e del Cotonou, stranieri per cui non è necessario avere il visto come invece per gli extracomunitari.

Nel 2019-20 il numero totale di visti utilizzabili scende a 7 dagli 8 dell’anno precedente; i biancorossi, per evitare sorprese, preferirebbero tenersi almeno un paio di opportunità per gli interventi in corsa. Già nel marzo 2019, pur di tesserare Johnson-Odom, la squadra rinunciò, fra penali e mancati introiti, quasi 200mila euro. Anche per questo, si vuole usare prudenza. A proposito di Johnson-Odom. La guardia Usa non ha ancora trovato una sistemazione e ora, tornato Frosini, il discorso si può riaprire. La differenza economica fra richiesta e offerta esiste, e non è piccola, ma visto il reciproco interesse sembra esserci pure margine per arrivare a una soluzione. —


 

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