Alvini e il tassello mancante «Stiamo cercando un attaccante alla Altinier»
È carico Massimiliano Alvini. Motivato e desideroso di sfruttare al massimo queste settimane di ritiro per plasmare la nuova Reggiana secondo i suoi canoni.
Alvini, finalmente si comincia.
«Sono partito da casa molto presto perché non vedevo l’ora di arrivare. Ci tengo a ringraziare la società che sta operando in maniera straordinaria, siamo pronti per affrontare questo viaggio con grandissimo entusiasmo e con voglia di lavorare».
Come imposterà il ritiro?
«L’importante per un allenatore è la quotidianità. I prossimi giorni saranno fondamentali per capire i ragazzi, studiarli e cercando di entrare subito in sintonia con loro. Vogliamo sviluppare un’idea precisa di calcio, propositiva ed aggressiva, e con le nostre caratteristiche cercheremo di dare il massimo per centrare i playoff. Il livello del girone è alto, con almeno otto squadre che nutrono grandi ambizioni. Mi interessa però focalizzarmi sui miei giocatori e sulla mia squadra: se faremo emergere i nostri punti di forza ce la giocheremo con tutti».
L’indirizzo tattico inciderà sui tasselli mancanti al completamento del gruppo?
«Con Doriano Tosi ci siamo confrontati a 360° condividendo tutti i profili tecnici. Abbiamo costruito una rosa che verte su tre palleggiatori, mentre la linea difensiva potrà variare. Dobbiamo prendere dei giocatori funzionali alla nostra idea di calcio, con un sistema di gioco che esalti le caratteristiche individuali. Avremmo puntato fortemente su Zamparo, ma il calciatore ha fatto scelte diverse. Cerchiamo un attaccante all’Altinier».
Dalle prime amichevoli avrà modo di vedere la passione dei tifosi granata...
«Da avversario ho sempre ammirato questa tifoseria; vogliamo che i nostri sostenitori si mettano alle spalle un anno difficile e tornino ad avere entusiasmo, ma saremo noi a doverli trascinare dalla nostra parte». —
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