Gazzetta di Reggio

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il centrocampista 

«Giocare qui è un onore non per tutti, girone duro ma non abbiamo paura»

Roberto Tegoni

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Giocatore brevilineo (1,70 per 60 kg) e “fastidioso”. È Igor Radrezza, centrocampista tuttofare della nuova Reggiana. Nella passata stagione in forza al Crema ha fatto vedere i cosiddetti sorci verdi alla truppa di mister Mauro Antonioli. I piedi buoni e la discreta visione di gioco sono le sue doti principali.

Se mister Alvini dovesse scegliere Radrezza per la costruzione del gioco, la fluidità del pallone e dell’azione offensiva dovrebbe essere garantita. «Indossare la maglia della Reggiana non è da tutti i giorni e non è per tutti – ha esordito il padovano –. Sarà una stagione di ripartenza: il girone è complicato, ma siamo la Reggiana e non possiamo avere paura di nessuno».

Radrezza rappresenta il classico jolly del centrocampo. Tuttavia, è davanti alla difesa, in fase di costruzione del gioco, che l’ex Crema dà il meglio di se: «Sono un centrocampista duttile, gioco davanti alla difesa, a due in mezzo, trequartista e all’occorrenza anche seconda punta – sottolinea il 26enne –. Sono a totale disposizione, tuttavia la fase di costruzione è quella che preferisco, davanti alla difesa. Mister Alvini è propenso a costruire gioco e sono contento di questo approccio».

Il ricordo dell’ultima stagione, passata nelle file del Crema, passa inevitabilmente da quei 5-600 tifosi granata arrivati alla prima di campionato allo stadio Voltini. Finì con la sconfitta dei granata per 1-0. Ma negli occhi di Radrezza, rimane la curva ospiti ripiena di entusiasmo nonostante la sconfitta: «Non ci sono molte parole per descrivere una piazza come Reggio – commenta – perché come tifoseria non si discute. Appena ho ricevuto la chiamata della società, sarei venuto subito a piedi. La storia, il tifo e il blasone di questa piazza fanno quasi venire la pelle d’oca solo a pensarci».

Ad avere conquistato i tifosi granata è anche Ayman Sanat, da poco 17enne, con sole quattro presenze e ben due gol segnati nel finale dell’anno scorso. Ora vuole giocarsi le sue carte anche in serie C: «Sarà durissima, ma il mio obiettivo è di migliorarmi sempre– spiega il tunisino –. Di andare in prestito in D al momento non ci penso. Per ora cerco di dare il massimo in prima squadra, alla Reggiana». —





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