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Luca Infante alla Grissin Bon “Il guerriero” torna a Reggio

Adriano Arati

Il lungo 37enne ha esordito in biancorosso giocando sei stagioni con oltre 100 presenze Frosini: «La sua maturità aiuterà sul parquet e nello spogliatoio»

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reggio emilia. Bentornato “Infa”. La Grissin Bon completa il pacchetto italiani riportando in biancorosso Luca Infante, 37enne lungo di 206 cm che a Reggio ha mosso i suoi primi passi cestistici, ancora giovanissimo.

Era un altro matrimonio annunciato. Infante, che a Reggio ha casa e famiglia, aveva esplicitato da tempo la voglia di tornare con l’obiettivo futuro di continuare nel basket, con ruoli tecnici e dirigenziali. Pallacanestro Reggiana, dal canto suo, inserisce un giocatore esperto, solidissimo fisicamente, che non avrà grandi pretese di minutaggio, ma potrà tornare utile sotto canestro, con la sua esperienza e la sua fisicità.

Senza contare l’aspetto caratteriale. Infante è un elemento carismatico, un trascinatore che in uno spogliatoio giovane e rinnovato servirà da catalizzatore assieme a Poeta. A Reggio è già stato capitano, nelle sue ultime annate alla fine del decennio scorso. “Il guerriero” nato a Nocera Inferiore è arrivato a Pallacanestro Reggiana ancora adolescente. Qui ha debuttato come professionista, lanciato dal suo maestro Franco Marcelletti, giocando sei stagioni in prima squadra con oltre cento presenze, inframezzate da prestiti a Latina, Cento, Triboldi e Ferrara. Ha avuto una più che discreta carriera fra serie A e A2, con tappe a Brindisi, Piacenza (due periodi distinti), Veroli per chiudere con un positivo triennio a Biella e, nell’ultima stagione, all’Eurobasket Roma.

«Aggiungiamo all’organico un atleta di grande esperienza e maturità, che ci aiuterà non solo sul parquet, ma anche come riferimento all’interno dello spogliatoio per trasmettere ai nuovi giocatori i valori che contraddistinguono la Pallacanestro Reggiana», sottolinea il direttore sportivo Alessandro Frosini.

«Sono estremamente grato alla società per avermi dato l’opportunità di tornare in quella che per me è senza dubbio la mia seconda casa. Sono davvero felice, è un po’ come tornare indietro nel tempo e credo che questa nuova avventura a Reggio Emilia arrivi nel momento giusto», aggiunge soddisfatto il giocatore. —

Adriano Arati

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