Il Cervarezza imbattuto vuole scrivere un altro pezzo di storia
Domenica al Centro Coni di Castelnovo Monti si gioca la finalissima I termali arrivano all’atto conclusivo per la terza volta in quattro anni
i biancazzurri
Nicolò Rinaldi
IL Torneo della Montagna 2019 sta per scrivere l’ ultimo atto: per la terza volta negli ultimi quattro anni, il gran finale della categoria Dilettanti vedrà protagonista Cervarezza.
La sfida si gioca domenica: il teatro del duello è il Centro Coni “Fornaciari” di Castelnovo Monti.
Il confronto con il sorprendente Casina sarà arbitrato da Francesco Sermolino (assistenti Carlo Panariello e Domenico Colloca, quarto uomo Antonio Di Bari). «Possiamo contare su un gruppo consolidato, che ha saputo imprimere un evidente sigillo sulla storia recente del Torneo - dice l’allenatore ventassino Luca Cecchi - Basti pensare al titolo vinto nel 2016, o al 2° posto dello scorso anno. D’altronde, stavolta siamo partiti con grande prudenza sul piano degli obiettivi».
Perché così cauti nonostante in molti vi dessero già da maggio tra i favoriti?
«Il nostro obiettivo minimo stava nel raggiungere il 1° o il 2° posto nel girone A: in seguito non abbiamo azzardato previsioni, perché quando arrivano le gare secche ci sono sempre tante variabili inaspettate. Fin qui tutto è andato per il meglio: abbiamo saputo esprimere con efficacia le nostre elevate qualità tecniche, usufruendo pure di un sano pizzico di fortuna».
In questa edizione non avete ancora perso: qual è la vostra ricetta per l’imbattibilità?
«L’organico comprende un nucleo di locali che sono di altissima qualità, e gli esterni che scegliamo riescono sempre ad amalgamarsi al meglio. Inoltre, nessuno deve adattarsi a giocare fuori ruolo».
Vista l’indisponibilità del campo di Cervarezza, quest’anno avete dovuto “traslocare” al Centro Coni: si tratta di uno spostamento che vi ha creato qualche problema?
«Nel Montagna il fattore-campo ha ancora una precisa importanza: d’altro canto noi interpretiamo al meglio la tipica combattività appenninica, e si tratta di una dote che riusciamo a far valere su qualsiasi terreno di gioco».
Come vi presenterete domenica?
«In porta tornerà Malpeli, che è tornato dalle vacanze. Per quanto riguarda gli esterni, di certo schiereremo Campana e Lartey: Mangiarotti e Aliù sono invece in dubbio, perchè tutto dipenderà dagli impegni con le loro rispettive squadre Figc. Il ds Matteo Bimbi è poi al lavoro per individuare un nuovo esterno a centrocampo».
Quali ostacoli prevede contro il Casina?
«Affronteremo una formazione che sa spezzare molto bene le trame del gioco avversario: inoltre i biancorossi hanno grinta da vendere, e un frizzante reparto offensivo. Ce ne siamo accorti già nella fase a gironi, quando abbiamo superato il Casina soltanto con un gol nei minuti conclusivi».
In caso di vittoria, avete già qualche festeggiamento in cantiere?
«Il programma deve ancora essere definito: di sicuro, vivremo un momento di festa anche se dovessimo perdere. Qualsiasi sarà il risultato della finalissima, il Cervarezza si è reso nuovamente autore di un cammino straordinario». —
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