La Grissin Bon stringe la trattativa per confermare Johnson-Odom
La Pallacanestro Reggiana vuole chiudere l’accordo con la guardia statunitense Poi resteranno da trovare gli stranieri mancanti: un playmaker e due ali
Chiudere con Johnson-Odom e poi pensare con calma agli ultimi tre tasselli. Dopo una settimana frizzantissima, segnata da quattro arrivi in quattro giorni, la Grissin Bon ora ha come priorità la trattativa per confermare a Reggio Darius Johnson-Odom, grande protagonista della corsa salvezza della scorsa primavera. La guardia statunitense ha fatto capire chiaramente di gradire un ritorno e coach Buscaglia la vedrebbe bene come riferimento offensivo con la sua miscela di potenza e tecnica. Resta da trovare un accordo economico, e nelle scorse settimane è andato in scena il consueto tira e molla fra le parti.
Johnson-Odom è stato contattato da diverse formazioni estere, che avrebbero messo sul piatto cifre sostanziose, ed ha atteso un rilancio della società biancorossa. Dopo qualche assestamento, le due parti sembrano ormai arrivate vicine ad un punto di incontro che soddisfi tutti quanti. Nel mercato del basket è impossibile avere certezze sino alla firma sui contratti, ma ad oggi le possibilità che la guardia Usa rimanga a Reggio appaiono piuttosto elevate.
La sua presenza permetterebbe alla dirigenza di muoversi con maggior chiarezza sui stranieri mancanti, un playmaker e due ali, di cui in grado di giocare anche da centro. Nelle sue 7 gare con la Grissin Bon ha viaggiato in media a 21.1 punti con il 58% da due punti e il 41.2% da tre, cifre stratosferiche che in un intero campionato potrebbero scendere, certo, ma che confermano la capacità di mettere punti in ogni circostanza. Anche e soprattutto creandosi da solo il tiro. Con Johnsom-Odom, Buscaglia avrebbe un realizzatore affidabile attorno a cui costruire l’attacco e potrebbe affiancargli senza grandi patemi un regista di grande impatto fisico, con stazza e centimetri, in grado di gestire i ritmi e di mettere grande pressione difensiva.
Difficile trovare elementi che a queste caratteristiche uniscano grandi doti offensive, almeno a cifre trattabili. Ma con un “ventellista” a disposizione, per il play si potrebbe guardare davvero ad un giocatore di ritmo e atletismo, pur non particolarmente dotato al tiro.
La possibile conferma di Johnson-Odom permetterebbe al direttore sportivo Frosini di muoversi con maggior sicurezza sul fronte economico, sapendo quante sono le risorse disponibili. La guardia viaggia su ingaggi comunque impegnativi e l’arrivo di Fontecchio ha alzato a propria volta l’asticella delle spese. Con soli tre innesti mancanti e idee certe sul budget rimasto, la dirigenza potrà accelerare nelle trattative e consegnare prima possibile a Buscaglia l’intera rosa su cui lavorare. —
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