La Reggiana batte la Selezione Montagna 5-3
Prima amichevoli stagionale. La squadra di Alvini ha mostrato dei buoni spunti davanti a circa 600 spettatori
CARPINETI. Buona la prima per la nuova Reggiana. Spanò e compagni hanno infatti superato per 5-3 la Selezione della Montagna davanti a circa 600 tifosi che hanno colorato di granata il “Maracanà” di Carpineti. Alvini sceglie una difesa a tre con Rozzio centrale d’impostazione ed un centrocampo a 4 composto dalla qualità di Rossi e Radrezza in posizione centrale e dalla spinta sugli esterni di Libutti e Favale; quindi Staiti e Zanini più avanzati alle spalle dell’unica punta Rodriguez. Ed è proprio del cubano il primo gol stagionale con un tocco sotto verso il palo più lontano, seguito dalle marcature di Libutti e Staiti prima del gran assolo di Daniele Barozzi, che con un diagonale imparabile per Voltolini realizza il gol che accorcia le distanze per i montanari.
Ad inizio ripresa diverse le sostituzioni con il debutto di Espeche e Martinelli; le reti di Haruna e Zanini arrotondano il risultato, poi tra le gambe imballate e i tanti giovani in campo ne approfitta la Selezione della Montagna per rifinire il punteggio con un rigore di Cilloni e la rete di Spadaccini.
Finisce con l’intera squadra a ricevere gli applausi e gli incitamenti dei sostenitori, che nell’intervallo hanno salutato per la prima volta il bomber Stefano Scappini ingaggiato dal Cittadella. Sabato altro test a Castelnovo Monti con la formazione veneta del Vigasio.
Le dichiarazioni di mister Alvini
Buona la prima. La Reggiana targata Alvini "bagna" con una buona prestazione la prima uscita stagionale. Per carità, si parla di calcio di luglio e di una squadra che in questo momento è ancora un cantiere aperto, ma le sensazioni sono buone.
"Il primo tempo - spiega il tecnico Alvini - è stato un buon primo tempo con alcune cose da correggere dal momento che stiamo provando cose assolutamente nuove e dopo cinque giorni di lavoro non è facile entrare in certi meccanismi. Però sono soddisfatto soprattutto per il clima che si è creato nella squadra e per la serietà che vedo nel lavoro, per l'organizzazione societaria che ci permette di pensare solo al lavoro sul campo. Tutte queste cose mi portano ad essere molto fiducioso".
Questa prima uscita ha dato un'indicazione precisa: la prima regola è quella di giocare il pallone a terra.
"Ma c'è molto da lavorare. Ma soprattutto avevo paura di come la squadra poteva reagire a livello emotivo perchè martedì sera qui si è sfiorato il dramma sportivo e abbiamo passato un momento molto difficile. Ancora mi vengono i brividi - racconta un Alvini visibilmente provato - e temevo che la squadra potesse risentire di questo. Invece il pubblico ci ha dato una grossa mano e alla fine ne è uscito un buon primo tempo".
A proposito di primo tempo: se non era la squadra titolare era comunque qualcosa che le assomigliava molto.
"Siamo sinceri: in questo momento la rosa della Reggiana è composta da 14/15 giocatori e per fare una buona stagione ne servono almeno 19/20. Questo per dire che mancano almeno quattro elementi: una punta, un giocatore in mezzo al campo e due esterni".
Intanto è arrivato Scappini: soddisfatto?
"Un bellissimo regalo, ma il lavoro che stanno facendo Tosi e la società è straordinario. In questo momento la Regia (la chiama proprio così ndc) è da amare e tocca a noi dare soddisfazioni ai tifosi e alla società. Sono contento naturalmente dell'arrivo di Scappini. Quando abbiamo saputo che era in uscita dal Cittadella io e Doriano ci siamo guardati e quella era la nostra prima scelta".
Che notizie arrivano da Parma a proposito delle condizione di Venturi?
"Servono almeno 48 ore per avere notizie più precise e per sciogliere la prognosi".
Detto che la cosa più importante è che Venturi si riprenda al più presto, come si muoverà la società?
"L'abbiamo voluto fortemente, per noi era stato un colpo importante. Non pensavamo di dover intervenire anche in quel ruolo ma se i tempi di recupero dovessero essere superiori ai due mesi, dovremo assolutamente intervenire".
E' imminente l'uscita dei calendari: ha qualche preferenza?
"Assolutamente no. Però mi piacerebbe che la federazione apportasse qualche modifica nella compilazione".
Tipo?
"Vorrei vedere il sorteggio per il girone di ritorno un mese prima della fine del girone di andata. Questa è l'idea che mi sono sentito di suggerire a Ghirelli. Credo che sarebbe un beneficio per tutto il calcio italiano".
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