Gazzetta di Reggio

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Il tecnico toscano 

«Con l’infortunio di Venturi abbiamo vissuto un dramma la squadra però ha reagito»

Cristiana Filippini

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«Il primo tempo è stato buono: qualcosa è da aggiustare dato che stiamo provando cose assolutamente nuove. Dopo cinque giorni di lavoro non è facile entrare in certi meccanismi. Però sono soddisfatto soprattutto per il clima che si è creato nella squadra e per la serietà che vedo nel lavoro, per l’organizzazione societaria che ci permette di pensare solo al lavoro sul campo. Tutte queste cose mi portano ad essere molto fiducioso». Max Alvini commenta così la prima uscita della sua squadra e pensa all’infortunio di Giacomo Venturi. «Avevo paura di come la squadra poteva reagire a livello emotivo perché martedì sera qui si è sfiorato il dramma e abbiamo passato un momento molto difficile. Ancora mi vengono i brividi. Temevo che la squadra potesse risentire di questo. Invece il pubblico ci ha dato una grossa mano e alla fine ne è uscito un buon primo tempo. In questo momento la rosa della Reggiana è composta da 14/15 giocatori e per fare una buona stagione ne servono almeno 19/20. Questo per dire che mancano almeno quattro elementi: una punta, un giocatore in mezzo al campo e due esterni».

Il tecnico toscano è molto contento per l’arrivo del bomber Scappini. «Un bellissimo regalo, ma il lavoro che stanno facendo Tosi e la società è straordinario. Quando abbiamo saputo che era in uscita dal Cittadella io e Doriano ci siamo guardati e quella era la nostra prima scelta». —





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