Palla a terra, velocità e niente lanci lunghi È già la Reggiana di mister Max Alvini
Spunti positivi dalla prima sgambata dei granata durante il ritiro a Carpineti con la Selezione del Montagna
Su il sipario. Comincia da Carpineti il lungo viaggio della Reggiana nell’anno del centenario e del ritorno tra i professionisti. Un cammino che si preannuncia tortuoso ed impegnativo, ma se il buongiorno si vede dal mattino si può essere moderatamente ottimisti.
Tante infatti le impressioni positive suscitate dalla truppa granata nella prima uscita stagionale contro una selezione dei giocatori utilizzati nel Torneo della Montagna. Oltre ai 5 gol rifilati al team montanaro (reti di Rodriguez, Libutti, Staiti, Haruna e Zanini) si può già intravedere dopo solo 90’ la mano del nuovo allenatore Massimiliano Alvini: gioco veloce, frizzante, palla a terra, aggressivo.
Mercoledì sera si è visto, come previsto, il modulo 3-4-2-1, anche se soprattutto dalla cintola in più l’assetto è molto variabile a seconda della posizione in campo degli interpreti.
Con Venturi fuori causa è toccato a Voltolini difendere la porta reggiana: sicuro tra i pali e abile a guidare la difesa, l’estremo difensore ex Pisa è apparso un po’ incerto nell’impostazione coi piedi.
La retroguardia sembra già dare delle risposte confortanti, con l’accoppiata collaudata Spanò-Rozzio e con l’esperienza di Espeche, utilizzato nella seconda frazione ma già leader e ben inserito nei meccanismi. In ritardo invece Santovito, che ha perso più di un duello con il bomber del Baiso Secchia Daniele Barozzi.
Igor Radrezza sembra già aver preso in mano il centrocampo granata, affiancato da Fausto Rossi e con uno Staiti impiegato in posizione più avanzata ma tranquillamente utilizzabile anche come interno. Triangolazioni, appoggi per l’attaccante, giro palla a cercare l’esterno opposto: in attesa di un altro innesto la qualità non manca, sia in mezzo che sulle fasce dove Libutti e Favale hanno dimostrato di poter garantire spinta e allo stesso tempo un’adeguata copertura.
Davanti Rodriguez ha segnato e si è mosso molto bene disponendo di grande rapidità, qualità che potrebbe combaciare perfettamente con le caratteristiche più da bomber d’area di Scappini. Zanini da rivedere, mentre su Sanat la grossa incognita è legata alla struttura fisica, perché tecnicamente le doti non sono in discussione.
Sabato altro banco di prova: alle 17 al Centro Coni di Castelnovo Monti arriva la formazione di veneta del Vigasio, che milita nel campionato di serie D.
È solo calcio di luglio, ma le prime indicazioni sposano le idee di mister e società: incidere con un gioco propositivo che regali soddisfazioni ai tifosi e che possa contribuire a vivere una stagione da protagonisti. —
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