Grissin Bon, Candi il superstite «La riconferma mi ha caricato»
Il play italiano e Johnson-Odom sono gli unici giocatori della scorsa stagione «Il coach punta anche su di me: non era scontato e sono molto motivato»
«L’annata scorsa è stata complessa, l’importante è aver mantenuto Pallacanestro Reggiana in serie A e poter ripartire. Sento tanta fiducia, non vedo l’ora di ripartire». Guarda comprensibilmente in avanti Leo Candi, e pensa alla nuova stagione in cui sarà uno dei due soli riconfermati rispetto al 2018-19. Un anno travagliato per Reggio e per lo stesso Candi, che ha faticato a brillare in un contesto caotico prima di finire in anticipo il cammino per una frattura all’avambraccio. «Non è stato un anno facile, nel finale non ho potuto aiutare i miei compagni a causa dell’infortunio ma l’obiettivo principale è stato raggiunto, siamo ancora in serie A e ora possiamo pensare a far bene», riflette. Lei è uno dei due superstiti. Un bel segno di fiducia?
«Siamo rimasti io e Johnson-Odom, io sono l’unico italiano, è iniziato un nuovo percorso, e siamo vogliosi di fare bene. Sarà sicuramente una squadra ben attrezzata, che vorrà fare meglio dello scorso anno».
Anche a livello personale, è una responsabilità piacevole essere rimasto?
«Mi sono messo a disposizione del coach, ho parlato con lui e mi ha fatto capire che si voleva puntare anche su di me. Mi ha fatto molto piacere e non era comunque scontato, sono molto motivato».
Pronto a ripartire?
«Assolutamente sì, non vedo l’ora, già a breve sarò a Reggio e poi a inizio agosto inizierà la preparazione».
«Fra cambiamenti del campionato e mondiali si parte prima, ma non credo cambi molto, lo staff ci guiderà al meglio in questa fase e poi ci saranno delle pause durante la stagione».
Le novità saranno parecchie. Prime sensazioni?
«Conoscevo già Poeta Fontecchio e Infante. Ci potranno dare tanta energia e tanta esperienza, credo che il nostro sarà un gruppo italiano che farà la sua parte, ci rimboccheremo le maniche, fiduciosi e desiderosi di far bene per la squadra e i tifosi».
Sul fronte straniero, a parte Johnson-Odom, ci sono le novità Vojvoda e Pardon. Che ne dice?
«Vojvoda l’ho visto giocare contro l’Italia con la sua nazionale, li ha fatto bene ma non sapevo molto di più su di lui. Pardon ancora non lo conosco. Sarà nostro compito aiutarli a fargli capire dove sono arrivati».
Che intende?
«Chi già conosce l’ambiente dovrà aiutare i nuovi a capire cosa significa indossare questa maglia, cosa voglia dire essere a Reggio. E sono certo che faremo bene».
Il mercato è nel vivo, tutte le squadre lontane dall’identità definitiva. Riflessioni allo stato attuale?
«Non so dire cosa faremo noi, ovviamente, ma puntiamo a fare bene, siamo fiduciosi. Fra le altre, oltre a Milano, si sta muovendo molto bene la Virtus Bologna. E la stessa Sassari. Ha cambiato tanto ma la squadra sembra ancora di qualità». —
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