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La Reggiana parte a fari spenti ma ha i numeri per sorprendere

Roberto Tegoni
La Reggiana parte a fari spenti ma ha i numeri per sorprendere

Con l’arrivo di Varone e il ritorno di Zamparo si aggiungono tasselli importanti Il ds Tosi lavora per gli ultimi colpi sulle fasce: Lombardo e Mignanelli sul taccuino

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Prende forma la nuova Reggiana. Sempre più definitiva, sempre meno cantiere, anche se gli operai sono ancora al lavoro per sistemare gli ultimi dettagli di una casa che “sa” sempre più di serie C e che può lottare se non alla pari, in maniera dignitosa con le pretendenti alla promozione.

Dove andrà la Reggiana? Dovrà accontentarsi della salvezza? Punterà all’obiettivo minimo del 9°/10° posto, valido per i playoff? Sgomiterà con le prime della classe? È ancora prestissimo per dirlo. Come detto, il cantiere è ancora aperto e mancano ancora due/tre “lavoretti”, alias giocatori, per togliere le transenne.

Un punto di forza, comunque, sentiamo di attribuirlo, a questa Reggiana del centenario: un’idea di gioco. La forza del suo allenatore, fedele a un credo calcistico e ad un’impostazione tattica che prevede un gioco propositivo già emerso nelle prime due uscite amichevoli (la piazza ha grande desiderio di vedere un po’ di bel calcio).

Si parte dal 3-5-2, adattabile ad un 3-4-2-1 o 3-4-1-2 a seconda dell’esigenza.

DIFESA

Cominciamo dalla porta. Con Giacomi Venturi fuori per diversi mesi, Doriano Tosi ha trovato l’accordo per un portiere con caratteristiche simili all’ex Ravenna. Nardi è un centimetro più basso del collega, garantisce esperienza, carisma e agilità tra i pali. Voltolini può crescere e imparare molto. Reparto completato.

Davanti al portiere, la retroguardia non è certamente la riproposizione calcistica di Usain Bolt. Tre maglie per cinque centrali: Rozzio, Spanò ed Espeche sembrano i probabili titolari, Martinelli e Santovito a disposizione. Non dei velocisti, per l’appunto, ma solidi quanto basta e abili nel gioco aereo.

Mister Alvini saprà come organizzarli, considerato che i fulmini di guerra dovrebbero abitare le fasce laterali.

CENTROCAMPO

Partendo da destra, per il momento c’è Libutti e si attende un secondo terzino per creare concorrenza: l’ex Lombardo e Ventola (Pescara) sono i nomi caldi.

In mezzo al campo, numericamente iniziano a tornare i conti. Con l’arrivo imminente di Varone, centrocampista non veloce ma di struttura – profilo che mancava in rosa –, la Reggiana completa un reparto variegato che va dall’acume tattico del mediano Radrezza, al riconfermato Staiti – ottimo per gli inserimenti – passando dal brio dei jolly Rossi e Zanini, “giocabili” come mezze punte, esterni o trequartisti qualora il sogno proibito Cesarini si rivelasse davvero tale (Curcio dal Vicenza è l’altro nome caldo come “dieci”).

Muro e Talarico giovani di belle speranze. Potrebbe starci un altro centrocampista, eventualmente: il nigeriano Haruna, in prova dallo Spezia, sta offrendo buone risposte.

A sinistra, invece, col solo Favale a disposizione, urge un altro terzino mancino. Mignanelli vuole la Reggiana, si attende la risposta della Viterbese.

ATTACCO

Scappini è realtà, Zamparo è in arrivo (forse già oggi). Ma l’arciere è pronto al ritorno “a casa”, altrimenti si stanno sondando profili simili come Paponi (che però ha rotto con la Juve Stabia ma ha fatto rotta su Piacenza) e Guido Gomez (ex Renate, a spasso). Con la velocità del cubano Rodriguez, il reparto offensivo si completa col baby Sanat, anche se ci sarà certamente spazio per l’arrivo di un altro attaccante, nonostante Alvini si accontenti. Come detto, il sogno si chiama Cesarini.

Il “Mago” vuole Reggio e la piazza farebbe carte false. Tuttavia il Siena non sembra intenzionato a mollare la presa, almeno non senza l’esibizione di un lauto assegno per il cartellino. Situazione in stallo, ma pronta ad “esplodere” sul finire di mercato.

La Reggiana si prepara a togliere il nastro dei “lavori in corso”. Ma dà già l’impressione di una bella, solida e soprattutto sensata costruzione. In proposito il merito va dato al ds Tosi che ha lavorato in stretto contatto con il tecnico, in modo da fornirgli le pedine funzionali al suo gioco. —





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