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formula 1: gp di germania 

Pioggia, caos e show Ad Hockenheim è trionfo Verstappen Super rimonta Vettel

Il tedesco partito ultimo taglia il traguardo al secondo posto Leclerc fuori, Hamilton a punti dopo la penalità alle Alfa

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HOCKENHEIM (GERMANIA). Max Verstappen ha vinto il Gran Premio di Germania. L’olandese della Red Bull ha preceduto la Ferrari di Sebastian Vettel, autore di una strepitosa rimonta dall’ultimo posto di partenza.

Terza la Toro Rosso di Daniil Kvyat. Sul circuito di Hockenheim, in una gara condizionata dalla pioggia, l’altro ferrarista Charles Leclerc è stato costretto al ritiro al 29mo giro: è andato lungo in curva quando era al secondo posto e si è ingolfato nella ghiaia, non riuscendo a ripartire. Male le Mercedes: Lewis Hamilton ha chiuso 11mo e fuori dai punti a causa di un incidente costatogli penalità, Valtteri Bottas si è ritirato nel finale per uno scontro a muro. Il campione del mondo ha comunque colto punti grazie alla penalizzazione arrivata in serata per le Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi.

«Sono soddisfatto, è stata una gara lunga. Ad un certo punto sembrava non finire mai, ma mi sono divertito tantissimo». Torna improvvisamente il sorriso in casa Ferrari grazie alla super rimonta di Sebastian Vettel che in una gara caos per la pioggia rimonta dall'ultima alla seconda posizione. «A causa delle condizioni è stata una corsa molto dura - aggiunge il pilota tedesco della Ferrari - così come è stato difficile interpretare ogni volta la mossa giusta. Ma sono davvero felice. Ci è voluto tempo per prendere confidenza con le intermedie all'inizio, poi ho preso il ritmo. Sono stato pulito per gran parte della gara, ma è stata molto lunga, piena di eventi. Congratulazioni a Max, è stato bravissimo. Io ho sempre cercato di superare un pilota dopo l'altro. Dopo l'ultima Safety Car ho capito che ero abbastanza veloce, riuscivo a superare chi avevo davanti, ero più veloce. Sono stato un pochino cauto alla prima curva, poi ho dato tutto. Con il DRS sono riuscito a sorpassare nel rettilineo posteriore. Ma è stata una gara talmente lunga che serviva anche guardarsi alle spalle».

Finisce praticamente a metà Gran Premio la corsa della Ferrari di Charles Leclerc che esce di pista al giro 29. Il pilota monegasco finisce sulla sabbia e per la rabbia esclama: «noooo...» sbattendo i pugni sul volante.

«È stata colpa mia, ma in Formula 1 un asfalto come quello delle ultime due curve non può esserci». Così Charles Leclerc ha commentato in merito al fuori pista che lo ha costretto al ritiro nel corso del 29° giro del Gran Premio di Germania. «Il mio errore non era grave, però sono arrivato ai 60-70 all’ora, non c’era grip, era come stare sul ghiaccio. È un peccato, anche se non mi discolpa dall’errore. Imparerò», ha spiegato il pilota monegasco della Ferrari ai microfoni di Sky Sport. «Avendo vista la gara e quel che è successo, c’è quasi rammarico... Ma siamo contentissimi per Sebastian, ha fatto una bellissima gara, se l’è meritata. Per lui è un’iniezione di fiducia importante in questa fase della stagione». È il commento di Mattia Binotto, team principal della Ferrari, al termine del Gran Premio di Germania. «La macchina ha funzionato bene indipendentemente dal pilota, ha permesso ad entrambi di avere il ritmo giusto», ha spiegato ai microfoni di Sky Sport. «Leclerc è uscito quando era secondo. Le chiamate dei pit stop sono state tutte giuste, le riguarderemo. È importante aver avuto un buon feedback anche dal bagnato, dove abbiamo avuto buoni riscontri. E la macchina - ha aggiunto Binotto - si è comportata bene anche in condizioni di asciutto». —

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