La Regia in mano ad Amadei e il dg Rocco Russo se ne va
Il dirigente e la società granata hanno rescisso consensualmente il contratto I soci ufficializzano le deleghe, l’area tecnica spetta a mister Immergas
«Ringrazio la società che voleva farmi restare, ma dato che il mio ruolo sarebbe stato ridimensionato abbiamo preferito di comune accordo sciogliere il contratto prima della scadenza». Così ieri il direttore generale della Reggiana Rocco Russo ha annunciato la fine della sua avventura in granata, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche l’ad Mauro Carretti e il presidente Luca Quintavalli.
L’uscita di scena di Russo è la conseguenza del cambiamento societario avvenuto con l’ingresso di Romano Amadei, socio forte, con la delega all’aria tecnica, esercitata dal ds Doriano Tosi.
Nessuno lo ha messo alla porta ma il fatto di non avere voce in capitolo nel mercato lo ha convinto ad andarsene e trovare un accordo per la rescissione del contratto triennale. «Mi sono mosso personalmente per riportare a Reggio Spanò e Rozzio e acquistare Zamparo», ha detto ieri Russo, rivendicano il suo ruolo attivo nelle scelte di mercato nei mesi scorsi. «Come in tutte le aziende, quando mutano le proprietà, è opportuno fare determinate considerazioni».
I soci lo hanno ringraziato per il lavoro svolto nel primo anno di vita della Reggio Audace. «Reggio Audace - si legge in una nota - ringrazia Rocco Russo per l’impegno profuso nell’anno della rinascita del calcio a Reggio Emilia e per aver preso parte fin dal principio al cammino che è culminato nel recente ritorno della nostra compagine nel calcio professionistico».
Carretti ieri ha colto l’occasione per parlare delle deleghe dei soci, oltre a quella di Amadei di cui si è detto. «L’area di controllo e gestione amministrativa è sotto la mia supervisione - ha detto l’ad -. L’area comunicazione è presidiata dal presidente Quintavalli, l’area promozione e marketing è presidiata Cristian Giaroni, quella del Settore Giovanile è presidiata da Giuseppe Fico».
Anche l’ex dg ha voluto esprimere riconoscenza ai soci. «Senza l’apporto dei soci reggiani, gli unici a rispondere presente e a fare uno sforzo straordinario per la città prima di tutto da tifosi, il calcio a Reggio sarebbe scomparso e si sarebbe ripartiti dalla Terza Categoria. Un rischio che è stato più concreto di quanto si creda, tanto che è stato necessario, quando hanno formato il club, coinvolgere una persona da fuori Reggio».
Le novità societarie indicano chiaramente che questa Reggiana è sempre più nel segno di Romano Amadei. Il fatto stesso che i contratti firmati dai giocatori siano triennali indica un progetto di medio periodo che prevede uno sforzo economico di non poco conto (anche se gli stipendi dei giocatori sono di molto inferiori a quelli del biennio di Piazza). La squadra è stata costruita esclusivamente dal direttore sportivo Doriano Tosi, in stretta sintonia con il tecnico Massimiliano Alvini. Su questo punto non ci sono ambiguità di sorta, a dimostrazione del fatto che i ruoli sono chiari. —
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