Il Brescello targato Siligardi pronto a ritentare la scalata
Una delle prime squadre a mettersi al lavoro è il Brescello, che ha fissato per lunedì 5 Agosto il proprio raduno estivo. «Iniziamo questa avventura con uno spirito molto positivo - afferma mister Simone Siligardi - e parlo al plurale perché abbiamo tutti lo stesso pensiero. Vogliamo fare una stagione di vertice, al massimo delle nostre possibilità. Io personalmente sono felice ed ansioso di cominciare, ma credo in tal senso di poter parlare per tutto l'ambiente». La preparazione estiva dei gialloblù sarà piuttosto intensa, con anche due amichevoli interne già programmate. Domenica 11 Agosto i canarini ospiteranno al Morelli la Scandianese, mentre una settimana più tardi toccherà alla Bagnolese di Eccellenza con Simone Siligardi nei panni dell'ex di turno.
Un terzo galoppo è in agenda in base al calendario effettivo del primo turno della Coppa Italia, indicativamente per mercoledì 28 Agosto contro il Daino Santa Croce di Seconda Categoria (anche qui il tecnico del Brescello sarà un ex, oltre a sfidare il papà Ezio che è presidente del club di Gavassa). «Abbiamo pensato di dare un'impronta decisa e chiara alla squadra - ammette il nuovo allenatore gialloblù - e per farlo servono tempo e tanto lavoro. Alla luce delle date ufficializzate dal Comitato regionale Figc abbiamo fatto un scelta corretta, anche la Coppa Italia sarà per noi importantissima. Sarà la nostra Champions League. Servirà sopratutto per costruire una mentalità vincente che ci possa aiutare sempre, anche negli anni a venire». Persa la finale play off della passata annata contro il Bibbiano San Polo, per i canarini ci sarebbe stata di recente la concreta possibilità di un ripescaggio in Eccellenza. Ma il Brescello ha rifiutato l'opportunità, preferendo andarsela eventualmente a conquistare sul campo.
«In tal senso il patron James Benelli è sempre stato chiaro" svela Siligardi "si sarebbe saliti di categoria o vincendo il campionato oppure i play off. Tutti quanti abbiamo condiviso in pieno questo pensiero, poi ci siamo organizzati per fare in modo che un giorno possa accadere. Io, il direttore sportivo Ivan Galaverna ed i giocatori sappiamo quali sono i nostri obiettivi, quindi nessuno deve parlare di rimpianto per il mancato ripescaggio. Infatti si rimpiange qualcosa che si voleva a tutti i costi, ma noi non lo volevamo». —
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