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La Reggiana di Alvini piace ma la rosa andrà rinforzata

Andrea Munari
La Reggiana di Alvini piace ma la rosa andrà rinforzata

Il bel gioco visto finora deve fare i conti con un organico ridotto al minimo La società al bivio: investire ulteriormente o puntare su giovani a basso costo 

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Il primo trittico di amichevoli estive, si è chiuso con altrettante vittorie e la Reggiana ha già messo ben in evidenza quelli che saranno i principi cardine del gioco voluto dal tecnico Massimiliano Alvini. È vero che finora gli avversari non erano all’altezza, ma le indicazioni erano comunque positive. Fin dai primi allenamenti a Carpineti prima e a Castelnuovo Monti poi il tecnico toscano ha voluto dare un impronta molto chiara alla sua squadra, con i giocatori che dal canto loro si stanno applicando al massimo per provare ad esaudire al meglio le richieste del mister.

BEL GIOCO

Richieste che in queste prime settimane stanno anche facendo divertire gli stessi giocatori mentre si trovano in campo, visto che la Reggiana prova sempre a giocare con fraseggi stretti e alla continua ricerca del gol, pur concedendo qualcosa agli avversari. Sulla Reggiana si vede già la mano di Massimiliano Alvini che chiede alla propria squadra di giocare sempre il pallone senza paura, di essere propositivi e di mettere in campo tantissima intensità, sia in fase di possesso sia di non possesso perché appena questa intensità cala la squadra ha dimostrato di poter andare ancora in difficoltà.

E il risultato in queste prime settimane di allenamenti è stato assolutamente positivo, tanto che la Reggiana nelle tre gare fin qui disputate ha vinto e convinto anche i palati più fini.

BUDGET

Il rovescio della medaglia è il dispendio di energie a cui sono sottoposti gli undici in campo. E proprio per questo la Reggiana oggi appare un po’ “corta” sopratutto in certi ruoli che sono fondamentali per il gioco di Massimiliano Alvini. Finora il tecnico toscano ha sempre detto si essere "soddisfatto di quanto fatto dalla società", ma al contempo ha sottolineato che "dovrà inventarsi qualcosa nel corso della stagione", visto che al momento i giocatori che hanno già esperienza in categoria sono solo 15 ai quali si aggiungono i giovani della Berretti. È impensabile ad esempio giocare un intero campionato con i soli Favale e Libutti sulle fasce laterali o adattando al ruolo di trequartista Staiti e Zanini, come visto finora nelle amichevoli. Come già sottolineato da più parti però «il budget fissato a inizio stagione è già stato superato quindi il mercato è chiuso». La scelta passa dunque ai soci granata che in questo momento si trovano tra le mani una discreta macchina e che potrebbe trasformarsi in una fuoriserie, in grado di lottare per i primi posti della classifica.—



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