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l’allenatore 

Max Alvini e il mercato chiuso «Tocca a me inventarmi qualcosa»

Cristiana Filippini

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«La società mi ha detto che il mercato è chiuso». Stop, fine.

Gli arrivi di Varone, Marchi e Narduzzo hanno di fatto chiuso il mercato in entrata della società granata. E a Max Alvini sembra andar bene così.

«La società ha fatto un lavoro straordinario – spiega il tecnico - il direttore Tosi in 15 giorni ha messo insieme una squadra che può giocare un campionato tosto e di livello. E’ logico che qualcosa manca e alcuni giocatori li ho dovuti adattare, ma tocca a me “ingegnarmi” per trovare le soluzioni più adatte».

È un mercato che la soddisfa?

«Non ho mai fatto mercato sui giocatori. Do delle indicazioni sulle caratteristiche che devono avere e il mio compito è proprio quello di farli rendere al massimo. Esaltare al massimo le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione».

Adesso resterete alla finestra?

«A me la società ha detto che il mercato è chiuso. Se succederà qualcosa sugli esterni tanto meglio...».

Quindi come dobbiamo interpretare l’arrivo di Bandini?

«Ha chiesto di allenarsi con noi per una settimana. Lo vorremmo tenere ma la società mi ha detto che non ci saranno altri acquisti».

Con la Correggese come ha visto i suoi?

«È stato un buon test contro un avversario di buon livello che, sono convinto, disputerà un ottimo campionato. Passi in avanti ne ho visti, ma ho visto anche passi indietro: in alcune situazioni non “stiamo bene” in campo. La Correggese giocava come noi e in alcuni passaggi abbiamo commesso degli errori. Dobbiamo diventare bravi a leggere certe situazioni ma credo sia solo una questione di tempo». —





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