Contratto quadriennale da professionista per il giovane lungo Diouf
La Pallacanestro Reggiana lancia in prima squadra un altro talento forgiato nella cantera biancorossa
Ultimo tassello italiano per la Grissin Bon. Ieri Pallacanestro Reggiana e Mouhamet Rassoul Diouf hanno sottoscritto un accordo quadriennale, che manterrà il 18enne italo-senegalese sotto il controllo biancorosso sino al 2023.
Diouf, ala del 2001 di 206 centimetri d’altezza già da tempo nel giro della prima squadra, sarà il sesto componente del pacchetto italiano.
È la replica dell’operazione ultimata mercoledì con il play Alessandro Cipolla. La formula del 6 + 6 richiede la presenza in rosa di sei italiani con contratto professionistico, la società aveva deciso da tempo di puntare su Diouf e Cipolla come ultimi due elementi della rosa e in questi giorni ha ufficializzato il percorso con le firme dei due ragazzi sotto al loro primo accordo da “pro”.
Al loro fianco, il confermato Candi e i tre nuovi arrivi, l’ala Fontecchio e i veterani Poeta e Infante, quest’ultimo tornato alla base, nella squadra in cui è cresciuto.
“Momo” Diouf è da tre anni nel settore giovanile biancorosso e già lo scorso anno è andato sei volte a referto in serie A, giocando 16’ totali.
È già stato convocato nella Nazionale Under 18 italiana, grazie a doti fisiche e atletiche di notevole livello.
Per Reggio, sia Diouf sia Cipolla rappresentano un investimento a doppio binario.
Nell’immediato, completano la rosa e possono continuare a lavorare con lo staff tecnico biancorosso sulla loro crescita; nel lungo periodo, l’accordo garantisce a Reggio di poter contare su due giovani di buon talento sino al 2023.
«Momo è un giocatore con un indubbio potenziale, che ha già fatto intravedere nella passata stagione. Da ora in poi dovrà lavorare ancora di più per poter crescere e passare dall’essere una giovane promessa ad un giocatore vero, tramite l’impegno ed il sacrificio quotidiano» ha commentato il ds biancorosso Alessandro Frosini.
Diouf pensa prima di tutto ai suoi maestri, di basket e vita: «Voglio ringraziare tutto lo staff tecnico del settore giovanile e della prima squadra e la società biancorossa per la fiducia che hanno riposto in me. Ci tenevo anche a ringraziare la mia famiglia, senza di loro non sarei qui. Questo è per me un punto di partenza e lavorerò per migliorare ogni giorno». —
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