Tracollo di tesserati nel Reggiano, ma il Valorugby non ci sta
Il presidente federale regionale Poggiali: «Meno 104 tesserati in tutta la provincia»
REGGIO EMILIA. «Il saldo di Parma (+10) è l’unico positivo insieme a Forlì-Cesena (+59) rispetto alla stagione precedente mentre spicca in negativo Reggio Emilia (-104)».
Questa la dichiarazione del presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna della Federazione Italiana Rugby, Giovanni Poggiali, interpellato dalla Gazzetta di Parma sul trend di tesserati a livello regionale della stagione 2018/2019, confronto fatto con quella precedente.
Un’affermazione forte che immancabilmente va a colpire la giovane realtà della palla ovale, il Valorugby Emilia, club venutosi a creare appena un anno fa dalle ceneri del Rugby Reggio, dopo la nomina di patron di Enrico Grassi.
C’è da dire che nei conti del Presidente del Crer sono comprese tutte le società della provincia reggiana, quindi non solo il Valorugby, ma anche Guastalla, gli Old Becks e i Falchi di Matilde (club chiuso al termine della scorsa stagione). Tuttavia, statistiche alla mano, i grandi numeri vengono comunque spostati dal settore giovanile della realtà rossonera (-103). Se a questo si aggiunge l’abbandono della cattedra di allenatore dell’head coach Under 18 Gianluca Guareschi e la quasi certa partenza dell’allenatore Under 6 Stefano Cortesi, entrambi tecnici dei Diavoli da almeno 15 anni, il quadro disegnato dalla direzione del Valorugby comincia a perdere di brillantezza.
«Bisogna intanto dire che il Valorugby Emilia è una società che è nata il 5 luglio 2018 - tiene a premettere la vice presidente della società rossonera Valeria Prampolini - quindi non c’è una stagione precedente con cui fare un paragone. Noi abbiamo analizzato i dati forniti dal Crer e sono numeri che catalizzano tutto il rugby del territorio reggiano. Abbiamo fatto le nostre verifiche ed abbiamo riscontrato una continuità di atleti. Questa continuità è un fatto certo per quello che riguarda gli atleti seniores, gli juniores e gli young, poi ci sono state 2 o 3 iniziative che hanno disperso alcuni tesserati. Mi riferisco alla chiusura dei Falchi di Matilde, alla costituzione di una squadra di C2 a Formigine con una migrazione temporanea verso Modena di molti nostri ex Under 18. Anche Guastalla ha riportato una leggera flessione (-10), ma i numeri sono coerenti a quelli riportati l’anno scorso».
«Il calo importante è stato tra i tesserati amministrativi, i volontari che fino all’anno scorso venivano tesserati, e gli accompagnatori - spiega -. Intanto la scelta di costituire una Ssd e non una Ads ci ha permesso una base sociale ristretta, prima c’erano una serie di tesserati di default che ora sono stati eliminati. Noi siamo solo cinque per il club seniores e altrettanti per lo young. Un impatto sui numeri l’hanno avuto i costi di tesseramento addebitati dal 2017 per la quota di copertura assicurativa»
E per quanto riguarda l’abbandono di Guareschi e Cortesi, due allenatori storici di Reggio? «Per tutte le attività che abbiamo intrapreso in questi mesi la mappatura dello staff tecnico è ancora in corso. I tasselli principali della squadra degli allenatori sono stati definiti ovviamente, ma non è ancora finita. Gianluca Guareschi è stato coinvolto nel progetto della franchigia Under 18 ed in quel frangente ha condiviso l’idea. Purtroppo non si è ritrovato dal punto vista personale, ma nelle nostre valutazioni, Guareschi è ancora un componente del team. Per Cortesi vale la stessa cosa, dobbiamo finire l’organigramma ma ognuno avrà la propria sistemazione. Abbiamo messo avanti i giovani ma ci sono Reggio e Iano, progetti in cui anche Cortesi rientrerebbe».
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