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La serata “carbonara” dei veterani della panchina

R.B.

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reggio emilia. L’estate è tempo di mercato, di campetti e di basket chiacchierato, meglio se a cena all’aperto come han fatto quattro coach di provata esperienza e qualità come Lorenzo Martinelli, Renzo Righi, Lorenzo Serventi, Danilo Pacifico e Davide Bellezza. Una cena definita scherzosamente “carbonara” (anche se non è chiaro se il riferimento sia alla segretezza o alla pasta) «per sovvertire l’ordine cestistico reggiano ed oltre». Inaugurata da Righi con “e fattasi sera, Renzo disse loro passiamo all’altra riva”, la riunione conviviale è continuata parlando di basket a 360 gradi. Si è constatato il mancato ricambio sia degli atleti che dei coach «Per diventare allenatori, così come per i giocatori, conta impegno, umiltà e spirito di sacrificio. Tutti noi abbiamo fatto un lungo praticantato come assistenti allenando poi il settore giovanile prima delle squadre senior per poi a volte tornare alle giovanili».

Un altro argomento che ha animato la serata è stato il cambio dello stile di gioco e delle cose basilari. Si è passato da un basket basato sulle letture dove l’intelligenza, l’attenzione e la cura del fondamentale individuale che diventa fondamentale di squadra era centrale (portando la Virtus di Messina, Rigadeau e Ginobili come massima espressione), al gioco attuale di movimento dove invece è centrale la fisicità e l’esuberanza. In questo nuovo basket i fondamentali come palleggio, passaggio e tiro diventano individuali e non portati al gruppo. Non sono aneddoti di vita vissuta dai coach che di gare ne hanno viste parecchie in carriera. —

R.B.

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