Gazzetta di Reggio

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i nuovi stranieri 

«Motivazioni alle stelle per far bene anche a Reggio»

Adriano Arati

L’ungherese David Vojvoda e l’ala americana Reggie Upshaw sono esordienti assoluti nel campionato italiano e fra i più attesi dai tifosi di casa

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È probabilmente il giocatore più atteso fra tutto il parco stranieri, l’ungherese David Vojvoda. E non ha paura delle aspettative, anzi: «Arrivo qui con tante motivazioni. Avevo bisogno di nuove motivazioni, volevo dimostrare a tutti, ma soprattutto a me stesso, che posso giocare bene anche fuori dall’Ungheria, rivela.

E il palcoscenico è adeguato: «So che il campionato italiano è uno dei migliori campionati europei, c’è un livello alto, con tante squadre competitive, tutte le gare saranno una sfida senza nulla di scontato», riflette.

Molta curiosità è anche relativa al ruolo: «Posso giocare in tutti i ruoli degli esterni, sono una guardia tiratrice ma ho spesso fatto anche il play. Con Buscaglia abbiamo parlato del mio impiego, so che stile di gioco ha, che chiede duttilità, aggressività, e credo di poter fare bene in questo sistema, le motivazioni sono altissime».

Vojvoda ha già affrontato Reggio e la Nazionale italiana. «Contro gli azzurri ha brillato, nelle due gare di qualificazione ai mondiali, facendo ben sperare. Ho giocato bene, in quelle occasioni, ma posso fare anche meglio senza tanta pressione addosso. Nell’Ungheria ero il riferimento e avevo tante attenzioni, in una squadra come questa con tanto talento diffuso penso di poter fare ancora meglio», dice.

Si presenta con tanta ambizione il nuovo lungo Usa Reggie Upshaw:«Il mio obiettivo è fare un ulteriore salto nella mia carriera, voglio fare una grande stagione, migliore delle due precedenti».

«È vero che quest’anno non farò le coppe, dopo aver disputato l’Eurocup, ma sono qui perché sono convinto della solidità della società, del suo passato, dei risultati già ottenuti in Europa. Sono a Reggio per un altro salto verso l’alto, voglio tornare in Eurocup, o magari in Eurolega. So pure che lo scorso anno è stato difficile, ma quest’anno è tutto nuovo e sarà una motivazione in più per fare bene tutti insieme».

Si parla poi di tecnica e di aspettative tattiche: «Sono un giocatore versatile, posso usare la rapidità contro avversari più lenti e la mia stazza contro rivali più piccoli. Coach Buscaglia mi ha detto che da me vuole fisicità, devo andare forte a rimbalzo, giocare il pick and pop, aprire il campo coi 3 punti». —





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