Oltre 400 tifosi per l’ultima Grissin Bon dell’era Stefano Landi
Ieri il raduno al Cere in un’atmosfera piena di elettricità positiva e di fiducia Il patron: «Sono fiducioso per il futuro e vogliamo arrivare il più avanti possibile»
S’è respirata un’aria frizzante, ieri al Cere, nel giorno del raduno della nuova Grissin Bon.
L’hanno respirata in quattrocento, quest’aria carica d’elettricità positiva. Che, si spera, vada a innescare una squadra già per buona parte completata, ma cui ancora mancano due importanti elementi: un playmaker di livello e un’ala/centro solida ed esperta.
Ma dove l’inedito team biancorosso, fatto di novità e scommesse e di gente da lanciare o ri-lanciare alla grande, potrà realmente arrivare?
Era questo il legittimo quesito che in tantissimi fra i quattrocento che hanno salutato i giocatori e il nuovo coach Maurizio Buscaglia, si sono posti.
Da copione, in tal senso, nessuno s’è voluto sbilanciare. Né il tecnico esordiente, né la presidente Maria Licia Ferrarini, né il patron Stefano Landi.
«Stiamo ancora lavorando - ha tenuto a chiarire Landi - ci manca ancora qualche giocatore per completare la rosa. Oggi sono davvero molto contento perché colgo un grande entusiasmo. Le sensazioni sono positive, ma tutto questo non mi farà cambiare idea: questa sarà la mia ultima stagione nella Pallacanestro Reggiana e non ho cambiato idea. Adesso abbiamo però un campionato da affrontare. Il nostro obiettivo? Vogliamo andare il più avanti possibile. Siamo molto concentrati, la società sta comunque sta guardando al futuro. Non posso pensare che a Reggio Emilia la pallacanestro professionistica scompaia, per questo motivo sono fiducioso per il futuro di questo club».
Novità? Nessuno che abbia bussato alle porte per entrare in società?
Se nel corso della conferenza, il patron ha glissato con stile sulla domanda, nella video intervista rilasciata al nostro sito www.gazzettadireggio.it, ha raccontato invece come: «Nessuno ha bussato, o meglio: non ha bussato nessuno di credibile».
Perché come detto un paio di mesetti fa, nell’annunciare l’addio a fine stagione Landi intende lasciare il club in «ottime mani, per potergli garantire un futuro».
Al patron e al presidente del Cere Armano Fratti - che ha fatto gli onori di casa assieme a Gianna Grassi, presidente dell’Immobiliare Ippica - la presidente biancorossa Licia Ferrarini ha donato le maglie biancorosse, griffate Adidas. E Fratti ha “ricambiato” regalando coach Buscaglia la tessera di socio onorario del circolo.
«C’è voglia di far bene - ha rimarcato la presidente Ferrarini -. Questa estate il nostro lavoro è stato serratissimo perché c’è una gran voglia di far bene. Mi auguro che sia un’annata che possa raccogliere al palasport tantissimi tifosi. Spero di avere tanti sponsor e tanta gente che ci sostiene come ha fatto negli anni passati. Abbiamo grande gioia nel condividere con loro questo grande piacere che è la pallacanestro». —
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