Regia, Quintavalli vuole il record di abbonati
Il presidente granata non trattiene l’emozione: «Abbiamo fatto un mezzo miracolo. Ora vorrei superare quota seimila»
Entusiasmo a tinte granata a Castelnovo Monti in occasione della presentazione della squadra alla fine del ritiro estivo in altura.
Il “ritorno a casa” del marchio A.C. Reggiana 1919, il ripescaggio in Serie C e una rosa che fino a questo momento ha fatto davvero divertire, hanno riportato tantissimo entusiasmo tra i sostenitori granata che, come di consueto, non si sono risparmiati davanti a tutti i giocatori, dimostrando subito loro quello che li aspetterà quando scenderanno sul terreno di gioco del Città del Tricolore e quello che vuol dire indossare la maglia granata.
Una volta chiamato sul palco, il tecnico Massimiliano Alvini è stato accolto da un grande coro da parte dei tifosi granata che hanno subito fatto capire quelle che sono le loro intenzioni cantando “Portaci a Parma”.
Tantissimi gli applausi anche per il direttore sportivo Doriano Tosi e per tutti i giocatori, con un occhio di riguardo per chi era già a Reggio nella passata stagione: Davide Narduzzo, Pallo Rozzio e Lorenzo Staiti. Il più applaudito però è sempre lui, il capitano. Quel difensore arrivato a Reggio nell’estate del 2014 e che in granata si è fatto uomo, scegliendo di diventare una bandiera: Alessandro Spanò.
Chi invece ha fatto fatica a trattenere l’emozione è stato il presidente Luca Quintavalli, colui che è riuscito a portare in granata Romano Amadei e che, insieme a mister Alvini è stato omaggiato delle sciarpe dei gruppi del tifo organizzato granata: «Ora dobbiamo scaricare questo entusiasmo coinvolgendo il maggior numero possibile di persone - ha sottolineato - mentre questo per i giocatori vuol dire partire subito forte in stagione. Una città come Reggio Emilia si merita una squadra di questo tipo e, finalmente, ora possiamo parlare solo di sport. Le premesse fino ad ora sono state ottime. Questo vuol dire che le scelte del ds e del mister sono state azzeccate: in rosa - ha detto Quintavalli - ci sono tanti giocatori che hanno l’ambizione di vestire la maglia della Reggiana».
«Meno di un anno fa a Reggio il calcio rischiava di sparire: Tutto quello che abbiamo fatto è stato incredibile - ha continuato - però ora gli scenari sono completamente diversi». Scenari che ora portano la squadra a disputare un’amichevole con una formazione di Serie A e a una campagna abbonamenti in costante crescita: «Ci siamo ritrovati in Serie C e l’obiettivo è quello di fare il meglio possibile. Ora vogliamo far riavvicinare alla Reggiana quelle persone che hanno voglia di tornare a parlare di calcio giocato e non di problemi societari. Le famiglie che devono venire allo stadio e divertirsi, perché io vorrei superare i 6.000 abbonati. Sono convinto che l’entusiasmo nello sport sia contagioso: quest’anno affronteremopartite difficili, ma entusiasmanti». Ieri sera il dato degli abbonamenti era arrivato a 2251.
Il presidente aspetta anche il debutto ufficiale come numero uno della Regia in Serie C: «L’anno scorso c’era la voglia di fare bene - ha concluso - siamo ripartiti dopo un fallimento. Ora siamo in serie C, e non vedo l’ora che inizi». —
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