La Reggiana sconfitta con onore dal Genoa ma la festa è tutta tra le tifoserie “centenarie”
Con tre interventi decisivi Voltolini tiene in partita nel primo tempo i granata, che poi nel finale rischiano di pareggiare
Una grande festa doveva essere e così è stato. La sfida di ieri sera, dal profumo di passato tra Reggiana e Genoa sul terreno di gioco del Mirabello vinta 2 a 1 dai rossoblù è stata l’occasione, per la squadra granata, di confrontarsi contro un avversario della massima serie del calcio italiano, mentre i tifosi sugli spalti hanno dato vita a una vera festa, sul terreno di gioco è stata partita vera.
Il tecnico Massimiliano Alvini infatti ha trattenuto il respiro quando nella prima frazione di gioco i sanitari sono dovuti entrare due volte in campo per soccorrere Alessandro Spanò. Anche contro il grifone però i granata, nonostante la differenza di categoria, non ha perso il proprio dna e ha sempre cercato di costruire gioco fin dalla propria area di rigore, nonostante il pressing dei rossoblù. Questo è quello che il tecnico ha chiesto fin dai primi giorni di ritiro e i giocatori lo stanno mettendo in pratica. Gli automatismi di squadra migliorano sempre di più e anche contro il Genoa i granata si sono resi più volte pericolosi. Certo la squadra presenta ancora delle lacune sopratutto sugli esterni dove, con Favale non al meglio il tecnico ha dovuto far giocare Santovito che ha sofferto parecchio trovandosi spesso fuori posizione. Questa lacuna però potrebbe essere colmata dall’innesto di Marco Martin, terzino sinistro ex Vicenza e Feralpisalò attualmente svincolato che ieri sera è sceso in campo con i granata. Nella ripresa mister Alvini ha voluto pensare alla partita contro la Pergolettese e, considerate anche le non ottimali condizioni del terreno di gioco che presentava diverse zone in cui il pallone non rimbalzava di certo in modo regolare, ha cambiato tutti i giocatori. E anche se la squadra del secondo tempo era molto sperimentale, con tanti giovani in campo, i granata hanno lottato fino al triplice fischio, trovando anche con Haruna il gol che ha accorciato le distanze facendo esplodere di gioia sia il giovane centrocampista per aver trovato la rete contro una squadra di Serie A, sia i tifosi sugli spalti che ora sono pronti a seguire la squadra domenica, nel primo impegno ufficiale della stagione. —
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