Gazzetta di Reggio

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«Vorrei la Grissin Bon con lo spirito che aveva quella di Kaukenas e Lavrinovic»

Linda Pigozzi

Ivan Paterlini: «Un fulmine a ciel sereno l’addio di Mapei Ci servono sponsor e tanti abbonati: stateci vicino»

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Dice di aver «dato il buon esempio» nella speranza «che altri lo seguano al più presto». E non nasconde la carica per nuova stagione di una rinnovatissima Grissin Bon, il vicepresidente biancorosso Ivan Paterlini s’è confermato con Guelfo srl - il centro commerciale di Castel Guelfo a Bologna di cui è amministratore unico - all’interno del Basket Pool, il gruppo di aziende che sostengono il club a fianco degli sponsor principali.

Come procede la campagna di sponsorizzazione?

«Da quello che mi riferisce il dg Filippo Barozzi sta procedendo bene. Ci sono tante conferme e ci saranno anche nuovi ingressi. Io ho voluto confermare Castel Guelfo Plaza Family Shopping nel Pool per dare il buon esempio. È importante che le aziende ci seguano. Il ritorno è reale. La Pallacanestro Reggiana s’è rivelata un ottimo mezzo per la valorizzazione del nostro centro commerciale ed è con orgoglio, quindi, che proseguiamo il nostro percorso al fianco del patron Stefano Landi, del mani sponsor Grissin Bon e di tutte le realtà imprenditoriali che hanno deciso di sostenere la squadra anche adesso».

All’appello manca però Mapei srl che non ha confermato l’impegno dopo tredici stagioni. È stato un addio inaspettato?

«È stato un fulmine a ciel sereno. Non me ne occupo direttamente io, ma mi è stato riferito che non c’erano segnali che facessero pensare che il rapporto potesse interrompersi. Dispiace moltissimo, anche perché avevamo una collaborazione tecnica con il Mapei Sport (il centro di ricerche per la valutazione funzionale degli atleti, ndr) che speriamo comunque di riuscire a mantenere».

Con chi sarà sostituito lo sponsor Mapei sulla maglia biancorossa?

«Ci stiamo lavorando. Puntiamo a coinvolgere maggiormente una delle aziende del Basket Pool che da tanti anni ci seguono».

Veniamo alla squadra. Che impressione le ha fatto il nuovo coach Maurizio Buscaglia? Si mormora che le ne fosse un estimatore già in tempi non sospetti...

«Finora, in realtà, abbiamo parlato poco. Il nuovo allenatore mi ha però già dato l’impressione che sia molto deciso e abbia le idee estremamente chiare. Ha mestiere e ho fiducia che possa far bene».

Buscaglia non è l’unica novità nello staff tecnico. Avete riabbracciato Breveglieri, ritornato alla Pallacanestro Reggiana con il ruolo di responsabile scout. Cosa s’aspetta che possa portare?

«In passato abbiamo sbagliato alcune scelte relativamente a giocatori che magari tecnicamente erano perfetti per la squadra ma che non si sono poi rivelati adatti caratterialmente oppure sono arrivati qua già infortunati. Questo perché non eravamo stati informati in modo esaustivo su chi fossero o sulle loro reali condizioni fisiche. Avere uno scout che si occupi solo di questo, di prendere informazioni, potrà solo farci bene».

Da quel poco che ha potuto vedere mercoledì pomeriggio al Cere, nel giorno 1 della nuova stagione, che sensazioni ha avuto del nuovo gruppo?

«Ho visto volti sorridenti e mi sembra che siano stati scelti ragazzi a posto. Aspettiamo di conoscere anche gli ultimi due giocatori e di riavere a Reggio anche Darius Johnson-Odom, un ragazzo che abbiamo conosciuto la scorsa stagione e che ci è piaciuto molto. Ha dimostrato serietà e attaccamento alla maglia. Nel suo caso si può davvero parlare di genio e regolatezza».

Soddisfatto di come è andato il mercato?

«Aspettiamo di chiudere la squadra con l’inserimento dei due elementi che ancora mancano e di vedere il team all’opera nelle amichevoli, poi mi potrò esprimere. Al momento non posso non dirmi soddisfatto (ride, ndr). A causa di impegni personali o di lavoro della presidente Maria Licia Ferrarini, li ho firmati quasi tutti io i contratti e devo essere soddisfatto per forza».

Che idea s’è fatto del team? Dove crede potrà arrivare?

«È troppo presto per dirlo. Mi riservo di esprimere un giudizio dopo le amichevoli. Per ora sono d’accordo su quanto detto da Luca Infante: vedo un bel mix di veterani e di gente che ha voglia di emergere».

Mancano ancora due giocatori. Chi vorreste inserire?

«L’intenzione è di prendere due giocatori di livello, poi bisogna vedere il mercato cosa realmente offre e dove noi possiamo arrivare. Non avere la coppa ci penalizza. Ci sono già scappati alcuni giocatori perché non potevamo offrir loro una vetrina europea».

Dica la verità: come vorrebbe la nuova squadra?

«Come quella in cui c’erano Kaukenas e Lavrinovic. Certo (sorride, ndr) loro sono irripetibili, ma vorrei che anche questa squadra avesse un po’ dello spirito che loro mettevano in campo».

Ha seguito anche il mercato dei club di serie A?

«Poco, in verità. Ho seguito i fatti più clamorosi come il colpaccio di Milano che ha riportato in Italia un allenatore come Ettore Messina o il divorzio della Virtus Bologna da Pietro Aradori, nostro ex capitano. Mi ha colpito anche la campagna acquisti fatta dalla Reyer Venezia ma aspetto di vedere le squadre in campo prima di esprimere giudizi. Ma una cosa vorrei dirla...».

Prego.

«Rinnovo un appello alla città: non lesinate sugli abbonamenti e sulle sponsorizzazioni. Si può diventare sponsor della Pallacanestro Reggiana anche con 5mila euro. Stateci vicini. Il basket ha bisogno di tutti. Io farò qualche abbonamento in più da regalare poi agli studenti, per sostenere ancora di più la squadra e la società». —



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