Gazzetta di Reggio

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Parla il gestore del Mirabello «Il Comune deve dire che progetti ha»

Massimo Sesena
Parla il gestore del Mirabello «Il Comune deve dire che progetti ha»

Ivan Bertocchi, della società che si occupa dell’impianto «Se si vuole puntare su questo stadio occorre investire»

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«Io ho ricevuto il 27 luglio una richiesta per l’utilizzo dello stadio per la partita amichevole dell’8 agosto. In quel lasso di tempo è impossibile fare miracoli».

Chi parla è Ivan Bertocchi, gestore del Mirabello con la sua società Beriv Multisport, che si è aggiudicata il bando per occuparsi dello storico impianto. Un bando che peraltro è scaduto proprio in questi giorni. In questi giorni in cui - proprio l’amichevole tra Reggiana e Genoa - ha fatto sì che si alzasse il sipario su un palcoscenico malconcio come non mai.

Perché se la Reggiana in questi mesi vuol celebrare i suoi primi cento anni, non può prescindere del vecchio Mirabello che però, dal canto suo, oggi mostra davvero le ingiurie del tempo e i segni di un destino non sempre glorioso e fortunato. Insomma, ai 100 anni della padrona di casa, il Mirabello arriva con il fiato grosso e il manto da rifare. La tentazione è quella di chiamare in causa il gestore, ma sarebbe un errore.

Il Mirabello è ridotto così non per l’ignavia del gestore di turno, piuttosto per la mancanza di una progettualità politica che lo riguardi.

La fotografia che Bertocchi fa è impietosa: «Il manto - spiega - avrebbe bisogno di trattamenti di diserbo, gli stessi, per capirci, che la Mapei fa sul terreno in cui giocano sia il Sassuolo sia la Reggiana».

Interventi che dovrebbero comunque superare i vincoli dell’Ausl che finora sembra aver sempre negato l’autorizzazioni a interventi troppo impattanti nel contesto abitativo in cui si erge il vecchio stadio.

Invero, il paragone con il “Città del Tricolore” non regge anche per altri motivi: rispetto a quello del Mirabello, quello del Mapei Stadium è un terreno diverso, in parte naturale e in parte sintetico. Ebbene, sapete quanto spende la Mapei per la manutenzione del manto erboso? 70mila euro». Una cifra, lascia intendere Bertocchi che è già superiore a quella che la Beriv percepisce per la gestione del Mirabello.

Un bando, quello che regola i rapporti tra la Fondazione dello Sport e la Beriv, società che gestisce l’impianto che è strutturato con una offerta al ribasso, che ha portato Bertocchi a vincere con una cifra di poco inferiore ai 60mila euro. Troppo pochi per dare concretezza alla rinascita del Mirabello. Sempre ammesso che questa sia la volontà della Fondazione dello Sport e quindi del Comune e quindi della politica.

«Oggi come oggi - dice Bertocchi - le cattive condizioni del manto erboso non sono gli unici problemi. Vogliamo metterlo a norma? Allora occorre uno sguardo complessivo. Ma ripeto, la domanda va fatta al Comune: cosa si vuol fare di questo impianto?». —



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