Gazzetta di Reggio

Sport

IL CASO MIRABELLO 

Curioni assicura «Il Comune farà il suo ma non da solo»

Massimo Sesena

L’assessore allo sport e il destino dello stadio cittadino «Disponibili a ragionare con tutti sul futuro dell’impianto»

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«Siamo consapevoli dello stato in cui versa il Mirabello. E siamo anche consapevoli della importanza che questo impianto rivesta per la storia dello sport cittadino». L’assessore Raffaella Curioni ha ereditato soltanto da qualche settimana dal rieletto sindaco Luca Vecchi la delega allo Sport. E nel dibattito che si è acceso all’indomani dell’amichevole tra i granata e il Genoa, in cui più del risultato aveva fatto discutere il pessimo stato del Mirabello, teatro del match, ora si inserisce anche il Comune, chiamato in causa dal gestore dell’impianto, Ivan Bertocchi e poi - sempre su queste colonne - dallo storico granata Mauro Del Bue che in passato ebbe anche a rivestire il ruolo che oggi è della Curioni.

E la Curioni sembra essere sul pezzo. Almeno per quanto riguarda il possibile ruolo del Comune in questa partita: «Ho letto - dice l’assessore l’intervento di Del Bue che parla addirittura di un progetto che coinvolgeva la Reggiana per riqualificare il Mirabello. Se esiste ancora e se l’attuale dirigenza granata volesse farsene promotore noi saremmo pronti a fare la nostra parte. Tenendo comunque presente che parliamo di uno stadio che oggi è parte di un contesto urbanistico che ci costringe a mettere dei limiti. Penso per esempio alla capienza ridotta e all’impossibilità del gestore di compiere operazioni che sarebbero troppo impattanti per l’abitato dei dintorni». Ecco che allora diventa centrale il tema degli investimenti, magari anche per trasformare da naturale (e oggi devastato) a sintetico il terreno oggi inutilizzabile per qualunque sport si voglia praticare.

«Sul tema degli investimenti - dice Curioni - il Comune è soltanto uno dei possibili attori. E ovviamente qualunque discussione si potrà aprire soltanto quando si andrà con la la Fondazione dello Sport alla definizione del nuovo bando». Nuovo bando che non potrà prescindere dal chiarire quale sarà per gli anni a venire la vocazione del Mirabello. E la visione della Curioni, a questo proposito è chiara: «Penso a uno stadio per il calcio, maschile, femminile e giovanile, ma anche ad altri sport». —

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